Elio Catania: Dalle Fs 6.700.000 euro di liquidazione (e dall’Inps 12.276 euro al mese di pensione)

Ecco un caso di cui su questo blog non si è ancora parlato. Quello di Elio Catania, numero uno dell’Atm di Milano.
Ricordate le polemiche sul suo stipendio? Esplosero nell’estate
2008, quando si scoprì che il manager (già noto per la maxiretribuzione e la maxiliquidazione alle Ferrovie: prese 6.700.000 euro per andarsene…) aveva avuto dalla municipalizzata uno stipendio di 480.000 euro l’anno, superiore cioè al tetto previsto dalla legge finanziaria 2007. Per aggirare il divieto Catania fece allora ricorso a un piccolo
trucchetto, già sperimentato da altri manager pubblici, sommando cioè la carica (e la paga) di presidente con quella di direttore generale. Quindi difese la sua scelta al Tar:
«Il mio stipendio è basso» commentò in quella circostanza,sprezzante del ridicolo. E, soprattutto, tralasciando di specificare che, oltre al gettone della municipalizzata, incassava da tempo anche una pensione Inps più che dignitosa: circa 160.000 euro l’anno, cioè 12.276 al mese. Troppo bassa pure quella?
Per carità: tutto legale, tutto regolare, come sempre. Ma è sopportabile per le casse pubbliche che un manager, già ben ricompensato con ricca liquidazione, riceva uno stipendio
superiore ai tetti previsti dalla legge e insieme una pensione quasi 30 volte superiore a una minima? È una domanda che bisognerebbe porsi. (Mario Giordana)











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