Moody's raffica di tagli alle banche, borse in calo, paura Spread

MILANO - Piazza Affari inizia la seduta con il segno meno a causa dei continui rinvii del salvataggio della Grecia e dopo che la scure di Moody's si è abbattuta su 114 banche dell'Unione europea, di cui 24 italiane.
Il Ftse Mib cede l'1,36% e il Ftse All Share l'1,21% mentre lo spread Btp-Bund è risalito sopra 400 punti base. Guida i ribassi sul listino l'Enel (-3,01%), su cui Jp Morgan ha tagliato a 'neutral' il giudizio. Deboli le banche con Mediobanca (-2,35%), Unicredit (-2,07%), Bpm (-2,07%) e Intesa Sanpaolo (-1,68%). Scivolano Unipol (-2,68%) e Generali (-1,57%) dopo il taglio del rating da parte di Moody's. Vendite su Fonsai (-3,39%) e Premafin (-2,17%) all'indomani dell'avvio, da parte della Consob, delle audizioni dei rappresentanti delle diverse cordate in campo per il salvataggio della compagnia dei Ligresti. Bene Prysmian (+0,47%) con l'aggiudicazione di una maxi-commessa da 800 milioni in InghilterraSPREAD spread tra Btp e bund tedesco torna sopra i 400 punti. secondo le prime indicazioni della giornata il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco si colloca a 404,4 punti. Ieri aveva chiuso a 385 punti. Il rendimento del Btp è arrivato al 5,88%
MOODY'S, RAFFICA DI TAGLI SULLE BANCHE Sono in tutto 24 le banche italiane, molte sono comunque società controllate e di piccole dimensioni, colpite dalla scure di Moody's: il maggior numero in Europa. L'Italia precede Spagna (21 istituti colpiti), Francia (10) e Gran Bretagna (9). Diverse sono le istituzioni finite nel mirino dell'agenzia in Austria, Danimarca, Germania, Olanda e Portogallo. In Svizzera due le banche sotto revisione, mentre in Belgio, Finlandia, Lussemburgo e Norvegia solo una. Nelle 19 pagine dedicate ai tagli da Moody's, spunta un nuovo acronimo destinato a diventare familiare: RuR Down (Rating under Review for Downgrade, rating sotto osservazione in vista di un nuovo taglio), che rappresenta un peggioramento rispetto anche al precedente outlook negativo. Nel dettaglio, il RuR Down tocca alle italiane capogruppo Banca Carige, Banca della Marca Credito Cooperativo, Banca delle Marche, Banca Monastler e del Sile, Monte dei Paschi (che c'era già prima), Bnl, Banca Poolare Alto Adige, Banca popolare di Cividale, Banca popolare di Marostica, Banca popolare di Spoleto, Banca Sella, Banca Tercas, Banco Popolare, Cassa di Risparmio di Bolzano, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Iccrea Bancaimpresa, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi Banca e Unipol Banca. Si 'salvanò, restando con l'outlook negativo, solo Cassa Depositi e Prestiti e l'Istituto Servizi Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), entrambe a controllo pubblico
MOODY'S: "17 BIG MONDIALI A RISCHIO TAGLIO" Moody's ha messo sotto osservazione in vista di un possibile downgrade il rating di 17 colossi mondiali del credito «che operano a livello globale nel mercato dei capitali». Tra gli istituti a rischio, si legge in una nota, giganti come Goldman Sachs, Citigroup, Deutsche Bank, Ubs, Hsbc.
BCE: "SALARI PIÙ FLESSIBILI" «Dovrebbero essere ridotte le rigidità del mercato del lavoro e dovrebbe essere accresciuta la flessibilità salariale». Sono le raccomandazioni della Bce nel suo bollettino mensile, sottolineando anche che «occorre realizzare riforme ambiziose e di ampia portata a favore della concorrenza nel mercato dei beni e servizi».
"RIPRESA GRADUALE NEL 2012" L'area euro dovrebbe registrare una ripresa economica «molto graduale» nel corso dell'anno. È la previsione della Bce, contenuta nel bollettino mensile. «I tassi di interesse a breve termine molto contenuti e tutte le misure adottate per promuovere il buon funzionamento del settore finanziario dell'area euro sono di sostegno all'economia».











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