Football, con un chiodo punge i rivali

Nel campionato di Football studentesco americano un giocatore del team di Washington che non prende parte alla gara ferisce 27 avversari con un chiodo arrugginito nascosto nel proprio guanto usato per le strette di mano di rito a fine gara.
Necessarie cure antitetaniche, indaga la polizia...
Non poteva essere impiegato nella partita di Football americano tra Washington e McLain, così un giocatore della squadra ospite ha deciso di trovare un modo alternativo per lasciare il proprio "segno". Come riportato dal giornale di Wilmington e dall'NBC, dopo essere stato un semplice spettatore dell'incontro tra i due team delle scuole superiori americane il giocatore si è unito ai suoi compagni quando la vittoria (26-0) era già in tasca per salutare gli avversari con una stretta di mano.
Nulla di strano se non fosse che però nel suo guanto ci fosse, nascosto, un oggetto appuntito da utilizzare contro i giocatori del McLain. Tutti e ventisette i giocatori sono stati 'punti' dal pericoloso ospite per mezzo di un oggetto appuntito non identificato, e successivamente si sono dovuti sottoporre ad una cura antitetanica presso il dipartimento medico Highland County.
Indipendentemente dal tipo di strumento scelto per ferire gli avversari, il misfatto è senza dubbio uno dei comportamenti più gravi registrati a questi livelli. Assurdo pensare alle cure che sono state necessarie dopo il suo attacco illeale, ancora più deludente pensare che questo sia stato messo in pratica da un giocatore non impiegato e quindi non coinvolto dal punto di vista agonistico.
Gli inviati dei giornali locali hanno poi visitato il luogo dell'accaduto per raccogliere le reazioni deluse dei giocatori del McLain: "Penso che sia stato davvero molto stupido - esordisce uno dei giocatori - non capisco perché abbia sentito il bisogno di farlo visto che sapeva di aver già ottenuto la vittoria".
Dalle altre dichiarazioni sono emersi poi ulteriori dettagli: "Una volta superata la linea delle 50 yard il ragazzo si è avvicinato a noi. Nessuno poteva immaginare nulla, io mi trovavo abbastanza lontano da lui e quando ho visto le prime reazioni scomposte mi sono allontanato", racconta Micheal Aeh.
"Quando hanno sentito il dolore pensavano di essere stati urtati sul nervo o qualcosa di simile. Poi non appena le prime vittime hanno guardato le proprie mani hanno visto che perdevano sangue", aggiunge Dan Strain.
A seguito dell'episodio la polizia locale ha aperto un'inchiesta e contattato la madre del sospetto la quale, secondo quanto riportato dal capo della polizia Tim Hester, ha intenzione di assumere un avvocato per difendere suo figlio.
"Si è trattato di un piccolo oggetto appuntito" - ha raccontato Hester al Journal News - "Non abbiamo recuperato l'oggetto e quindi non abbiamo certezze ma molto probabilmente si è trattato di un chiodo arrugginito", ha concluso.
http://it.eurosport.yahoo.com/08102011/45/curiosport-football-chiodo-punge-i-rivali.html











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