degrado-2-foto“La città di Terni e il suo comprensorio rappresentano quanto di meglio sa offrire la provincia italiana in termini di qualità di vita e di accessibilità ai servizi, per la maggior parte dei casi raccolti in un unico quartiere. La vita scorre più lentamente e ciò significa poter contare su più tempo libero da dedicare alla famiglia e ai propri hobby, al benessere o al relax. Merito anche dell’accessibilità a piedi e in bici dei centri storici, dell’assenza quasi totale di traffico, della prossimità dei servizi alle residenze e della presenza di strade e zone vocate allo shopping. Il piccolo centro storico di Terni, da anni tornato a manifestarsi con rinnovata vitalità grazie alla presenza di locali d’intrattenimento, ristoranti, attività artigianali e commerciali, può difatti essere interamente percorso a piedi o in bicicletta, abbattendo con tutti i disagi dell’utilizzo della macchina. Storie d’altri tempi ma a portata di mano perché tutto è facilmente raggiungibile: servizi sanitari e sociali, scuole, negozi e centri commerciali.” Insomma, il Paese delle meraviglie. Certo che il turista che legge queste righe e quant’altro è illustrato nel depliant realizzato dal distretto integrato turistico dell’ente inutile Provincia con la sponsorizzazione di Ance, Carit, Confartigianato, Camera di Commercio pensa che Terni è la città dei balocchi del libro di Pinocchio. Peccato che di Pinocchio, invece c’è solo il naso lungo. Pensate che il titolo del depliant è: Desideri una migliore qualità della vita? Terni una vita d’altri tempi”: Vivere a Terni, nel cuore dell’Umbria, a solo cinquanta minuti da Roma, la qualità della vita che hai sempre sognato. I servizi? Chiedetelo chi abita nei quartieri o al centro della città dove il sabato e la domenica le vie del centro storico sono invase dall’immondizia. Quasi assenza totale di traffico? Bel coraggio. Come mai allora spesso il Comune dispone un’ordinanza per la circolazione dei veicoli con targhe alterne? Come mai il tasso di polveri sottili è sopra i limiti di legge e i “comignoli” delle industrie siderurgiche e chimiche, nonché quelli dell’inceneritore continuano a sputare veleno? E il degrado e l’incuria di strade piene di buche, muri imbrattati, negozi che chiudono o per la crisi, la continua guerra tra quelli che nel depliant vengono chiamati locali d’intrattenimento (intrattenimento in che senso?) e l’Amministrazione comunale, una volta per gli alti volumi, un’altra per i tavoli all’aperto. E che dire delle orde di balordi che di notte vagano come zombie per le strade del centro fra schiamazzi e fumi dell’alcol, bottiglie di birre rotte, specchietti retrovisori delle auto in frantumi. Della microcriminalità: raffiche di furti e spaccate nei negozi. Davvero ci vuole un bel coraggio a scrivere certa roba!

TerniMagazine

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.