pd (1)TERNI Questa volta non è il battagliero Enrico Melasecche  ad andare all’attacco contro la festa del Partito Democratico in corso ai giardini pubblici La Passeggiata, né Andrea Liberati, presidente di Italia Nostra, né il Movimento Cinque Stelle ma niente meno che “SILOS” il popolare giornalino di annunci commerciali e di parata di donnine che si offrono con tanto di foto in tutte le salse e numeri di cellulare, (non si capisce come le autorità locali consentano una roba del genere). Due pagine, le prime due della foliazione, piene di foto e didascalie assai esplicite che documentano le irregolarità compiute dagli ex comunisti ternani durante l’allestimento della tradizionale sagra settembrina. Si comincia con i furgoni che varcano i cancelli con tanto di segnale di divieto di transito, che sfiora due mamme con carrozzini. Un ex faretto che illuminava il cosiddetto anfiteatro (un cumulo di rovine), un altro furgone che fa inversione di marcia davanti all’ingresso Sud della Passeggiata.Tagliato con la sega un grosso ramo d’albero del 1893 che dava fastidio a quelli che si sarebbero seduti sul palco. Poi ci sono le panchine in cemento piene di scritte, lasciate in bellavista dove peraltro è scomodissimo sedere. Il grande evidenza: il “Parco Rosso”, 50 mia metri di verde attrezzato tra ex Passeggiata ed ex Anfiteatro presi per così dire in affitto (leggi TOSAP), per 50 giorni dal PD per fare 2 sagre. “Nessuno, si legge su “Silos”, sa quanto dovrebbe pagare e quello che è avvenuto negli anni passati. La spesa la determina il Comune, comunque più spazio prendi e meno paghi. Si può arrivare a 0,2-0,3 euro a metro quadrato, come un marciapiede” Peccato che la lingua italiana lasci molto a desiderare, come il ridicolo referendum “casereccio” di Silos per l’aboliziobne dell’Ordine dei giornalisti. Cioè, il mestiere più difficile del mondo non dovrebbe essere regolato da leggi e soprattutto non vi devono essere figure professionali. “Silos”, ovviamente si limita a inserire annunci di vario genere compresi quelli di signorine di dubbia moralità, ignora cosa sia una notizia, come si scrive, cosa siano le fonti, e ogni regola deontologica. Comunque la denuncia sugli abusi del PD ci piace.

TerniMagazine

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