shorts_ragazze-300x225ROMA – Ragazzine in shorts: chi non ne vede? Moda d’estate 2013, ma non solo. Abbiamo già visto gli shorts sdoganati d’inverno, sopra più o meno velate collant. Ora hanno abbandonato le spiagge e vengono portati con nonchalance anche nelle città, di giorno e di sera. Short che più corti non si può. E c’è chi alla fine la frase ovvia l’ha detto: “Non possono lamentarsi se poi le stuprano”. A riportarla, come commento pronunciato da un’amica, è stato Marco Cubeddu, giovane scrittore genovese, sul Secolo XIX. Ma ben prima di Cubeddu di certo il commento è stato sulla bocca di altri.

Il giovane scrittore scrive di “ragazzine, giovanissime, con una parte consistente di chiappe in vista”. Ed è vero. Purtroppo ci sono. Alcune incoscienti degli effetti che possono provocare in un uomo. Altre consapevolissime. Sanno come attirare l’attenzione di un uomo. Spesso, però, non sanno che gli effetti di troppa attenzione spesso, in Italia, si trasformano in stalking, violenze e omicidi. E non lo dice una donna, lo dicono i dati: in Italia almeno tre volte alla settimana sulle cronache finisce una donna uccisa dal proprio partner o ex.

Gli shorts inguinali indossati in città sono semplicemente volgari e di cattivo gusto. Esattamente come lo è un uomo torso nudo. Con la sola differenza che difficilmente una donna si sognerebbe di dire che un uomo senza camicia “non può lamentarsi se poi lo stuprano”…

BlitzQuotidiano

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