agenzia_entrateROMA – Come funziona il redditometro 2013? Le vostre spese verranno passate al setaccio di 100 voci, divise in 55 categorie, catalogate in 11 tipologie, raggruppate in 7 aggregati, dislocate in 5 aree geografiche. La parola d’ordine è “coerenza”. Se quello che acquistiamo – che determina il nostro tenore di vita – non è “coerente” col reddito che dichiariamo, finiremo sotto la lente d’ingrandimento del redditometro. E a quel punto l’onere della prova toccherà a noi, non al Fisco: saremo noi a dover giustificare le nostre spese, le nostre “incoerenze”.

A salvarci dalla scure del redditometro è la franchigia: una soglia che – dopo pressioni della politica e della Corte dei Conti – il Fisco ha fissato in mille euro al mese, 12 mila euro l’anno che possiamo spendere senza doverne rendere conto agli ispettori delle tasse.

L’altra concessione dell’Agenzia delle Entrate è che il redditometro non partirà con una raffica di accertamenti, ma si concentrerà sui casi più eclatanti: 36 mila contribuenti “sospetti” su una platea di 42 milioni. E le medie Istat, che serviranno a parametrare le spese per i consumi più diffusi, verranno usate solo in caso di fatti accertati.

Come funzionerà il setaccio del redditometro?
Le 22 milioni di famiglie italiane verranno divise in 55 gruppi omogenei.
I gruppi saranno ottenuti incrociando gli 11 tipi di nuclei familiari…
Persona sola al di sotto dei 35 anni;
coppia senza figli con meno di 35 anni;
persona sola con età compresa tra 35 e 64 anni;
coppia senza figli con età compresa tra 35 e 64 anni;
persona sola con 65 anni e oltre;
coppia senza figli con 65 anni o più;
coppia con un figlio;
coppia con due figli;
coppia con tre o più figli;
monogenitore;
altre

…questi 11 nuclei familiari saranno incrociati con 5 grandi aree geografiche:
Nord-Ovest,

Nord- Est,
Centro,
Sud
Isole

Le sette categorie di spesa nel mirino del Redditometro:
abitazione,
mezzi di trasporto,
assicurazione e contributi,
istruzione,
attività sportive e ricreative e cura delle persona,
altre spese significative,
investimenti immobiliari e mobiliari netti.

Queste sette categorie comprendono un centinaio di voci:
Abitazione:
spese relative ai mutui,
alle ristrutturazioni,
agli elettrodomestici,
agli arredi,
per l’energia elettrica,
i collaboratori domestici,
la telefonia fissa e mobile,
per il gas.

Mezzi di trasporto:
minicar,
caravan,
barche,
moto,
auto,
mezzi di trasporto in leasing o noleggio.

Assicurazioni e contributi previdenziali:
assicurazioni vita,
assicurazioni danni,
assicurazioni malattia,
assicurazioni responsabilità civile,
assicurazioni incendio e furto,
i contributi obbligatori,
i contributi volontari,
la previdenza complementare.

Istruzione:
Asili nido,
scuole,
corsi di lingue,
soggiorni di studio all’estero,
corsi universitari,
master,
canoni d’affitto per gli studenti fuorisede.

Attività sportive e ricreative: 
le attività sportive,
i circoli culturali,
i cavalli,
i giochi online,
gli alberghi,
gli abbonamenti allo stadio e alla pay-tv,
abbonamenti ad altri eventi sportivi e culturali.

Le spese significative:
gli oggetti d’arte,
i gioielli e i preziosi,
le donazioni a onlus,
gli assegni corrisposti al coniuge
o le spese veterinarie.

 

Investimenti (saranno conteggiati separatamente con riferimento al biennio precedente ed all’anno in stima):
prodotti finanziari (azioni, derivati, fondi, certificati di deposito, buoni postali, obbligazioni),
proprietà di fabbricati,
proprietà di terreni,
proprietà di imbarcazioni,
proprietà di moto,
proprietà di autoeaerei,
valuta estera,
oro,
numismatica.

art su blitz

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