gucci_borsaROMA Report-Gucci, la disfida delle borse. “Vende a 830 euro, compra a 24 euro”, attacca la trasmissione di inchieste di Rai3. “Falso”, replica la maison italiana.

Nella puntata andata in onda domenica 21 dicembre Report ha accusato Gucci di sottopagare gli artigiani che producono i suoi accessori. Proprio dalla lettera-denuncia di uno di loro, Aroldo Guidotti, era nata l’idea dell’inchiesta che ha portato alla seconda serata dedicata al mondo del lusso, dopo quella su Moncler e gli altri produttori di piumini.

Guidotti, subfornitore per Gucci, ha dichiarato di ricevere 24 euro per una borsa che nei negozi viene venduta a 830 euro. Nel servizio si sostiene anche che nella filiera del marchio Gucci “capita che l’artigiano in regola venga sostituito con i più concorrenziali cinesi”.

La casa di moda toscana, però, si difende e accusa a sua volta la trasmissione di aver usato

“telecamere nascoste o utilizzate in maniera inappropriata, solo in aziende selezionate ad arte da Report (3 laboratori su 576) non sono testimonianza della realtà Gucci”.

Altra accusa mossa dall’azienda è che Report si sia “accordata ad insaputa di Gucci con laboratori che utilizzano manodopera cinese a basso costo e non in regola – sabotando i sistemi di controllo in essere”. La maison parla esplicitamente di “truffa” e annuncia azioni legali.

Blitz

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