PERUGIA – C’è un bozza in mano alla presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, che la prossima settimana dovrebbe approdare nell’ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni. Oggetto: proposta di riduzione dei 104 vitalizi degli ex consiglieri regionali. L’idea è quella della mannaia progressiva in base alla classi di importo. In Umbria dal 2015 l’emolumento è stato cassato. Ma solo per i consiglieri eletti a decorrere da quell’anno. Succede così che nell’ultimo bilancio di previsione di Palazzo Cesaroni la voce “vitalizi” non solo resta ben presente ma continua a crescere. Per il 2018 sono previsti 4.135.200 euro, nel 2019 si arriva a 4.215.805 euro, che nel 2020 saliranno a 4.302.000 euro. Circa 100.000 euro l’anno in più. Nel 2005 la quota si attestava intorno ai 2 milioni di euro. Nel 2017 è a 3.890.224 euro. Nel 2016 a 3.827.000 euro. Il provvedimento pronto per essere discusso ed eventualmente approvato dovrebbe mettere un freno all’escalation.

Servizio completo con tutti i 104 ex consiglieri che percepiscono il vitalizio nell’edizione del 19 gennaio del Corriere dell’Umbria

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