batteryait_b_91611L’azienda israeliana Phinergy ha realizzato una batteria metal – air capace di aumentare l’autonomia di un auto di 1600 km. Unico neo: non si ricarica.

Il mercato delle auto elettriche, fino ad oggi frenato dall’autonomia contenuta, potrebbe essere ad una svolta epocale. Phinergy, una azienda israeliana, ha annunciato di aver sviluppato una particolare batteria con tecnologia “metal-air” capace di raggiungere l’incredibile autonomia di 1000 miglia, 1609 km. Per raggiungere questo traguardo la batteria di Phinergy è composta da 50 piatti di alluminio ognuno dei quali permette circa 20 miglia di autonomia.

 

Il progetto non è ad un livello di studio ma è già operativo e in stadio prototipale: i creatori sono stati in grado di montarla su una Citroen C1 riconfigurata con un motore elettrico e una batteria tradizionale al litio che funziona come alimentazione principale.

Il punto debole infatti della batteria Phinergy è l’impossibilità di essere ricaricata: trattandosi di una batteria con tecnologia metal – air produce energia infatti solo fino alla completa ossidazione delle placche di alluminio, in questo caso 1600 km. Inoltre per scatenare la reazione che genera l’energia ogni circa 300 km la batteria va ricaricata con acqua distillata, motivo per il quale il video dimostrativo mostra la Citroen che percorre solo 330 Km continui.

Dove sta quindi la svolta epocale? Phinergy ha intenzione di proporre la sua batteria come “range extender d’emergenza”: il peso del modello da 1600 km al momento è infatti pari a circa 25 kg einstallandola su ogni auto elettrica sarebbe possibile contare su 1600 Km in più “a consumo” da usare quando termina l’energia della batteria principale e dobbiamo comunque raggiungere una destinazione.

Consumati tutti i 1600 Km le placche di alluminio, ossidate, possono essere riciclate. Il peso della batteria inoltre permetterebbe la sostituzione rapida con un’altra batteria nuova, ad esempio in autogrill.

Siamo ovviamente nelle fasi iniziali: gli sviluppi sono ottimi tuttavia non si è ancora capito bene quale siano l’impatto ambientale nella realizzazione di queste batterie. Il governo israeliano ha comunque stanziato dei fondi per proseguire lo sviluppo e attirare l’attenzione dei produttori di auto, con la speranza che questa soluzione possa essere adottata entro il 2017.

DDay

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