saluzzo-stampa-300x292SALUZZO (CUNEO) – Sono le 10 di sabato (7 settembre) mattina. I carabinieri vanno a prendere Valter Giordano nella comunità dove è tenuto agli arresti domiciliari per l’accusa di violenza sessuale. Ecco il verbale con le sue dichiarazioni. Quattro ore di domande e risposte. E’ una specie di seduta psicanalitica.

“Intendo rispondere alle domande, ma soltanto sulle vicende che mi sono contestate relative alle allieve X e Y. Non su quanto si riferisce a Paola Vairoletti, in quanto la sua storia mi ha molto traumatizzato e devo rielaborarla ancora un po’.”

Il rapporto con le due ragazze: “Con X e Y ho avuto due relazioni condivise, in cui non vi sono state imposizioni né psicologiche né fisiche. Ho proposto dei giochi erotici a X, ma li ho interrotti se non aveva piacere di farli.”

“Con X c’è stato un lungo periodo in cui lei aveva bisogno di aiuto in Italiano, avevo preso a cuore la situazione perché arrivava da un altro liceo. Abbiamo parlato attraverso gli sportelli, cioè mediante gli incontri pomeridiani previsti a scuola, dove i colloqui si svolgono sempre alla presenza di un altro professore. Lì mi sono reso conto che avrebbe potuto migliorare il suo rendimento scolastico.”

Continua Giordano: “La relazione si è evoluta in quanto ho percepito che la ragazza aveva un’attrazione nei miei confronti. Lo deducevo da alcuni messaggi, anche sciocchi. Erano sms di natura varia, scolastica e no. Ho capito che X aveva un’attrazione verso di me. Una cosa simile mi era capitata anche in passato con un allieva di nome…, la stessa mi aveva inviato una lettera anonima nella quale mi diceva che benché innamorata di me era giusto che io rimanessi con mia moglie… Mi è successo altre volte di avere particolari attenzioni da allievi, alcune volte anche maschi.”

Qui gli investigatori chiedono di Paola, nonostante la premessa iniziale di tenere fuori l’argomento. “Paola Vairoletti è un’allieva del professore Giordano morta suicida nel 2004: Lei non aveva assolutamente un’attrazione per me risponde – aveva invece una grande predisposizione per l’Italiano e per Dante in particolare, scriveva molto bene. Tra noi c’è stata una relazione puramente intellettuale. Quando si parlava di Inferno e di Purgatorio era la più attenta. Ricordo che coglieva molto bene il significato profondo di Dante. Diceva che Storia, invece, non le piaceva. Ma la studiava volentieri perché io ci mettevo molto impegno.”

Gli investigatori tornano di nuovo alla sua relazione con X. Ai voti che migliorano. Il professore si difende: “A forza di consigli e di “sportelli” in cui cercavo di trasmetterle fiducia in se stessa, cosa che facevo con tutti gli allievi, è migliorata.”

“Il rapporto con l’altra vittima di questa storia è descritto in maniera diversa. «Y era ossessiva e gelosissima, voleva a tutti costi una relazione particolare con me. Temeva che avessi rapporti con altre ragazze. Era gelosa anche di mio nipote di 4 anni…». Anche qui la questione è capire se i voti siano cambiati in modo strumentale. Sesso in cambio di una bella pagella. Valter Giordano è categorico:«I messaggi che mi scambiavo con Y nel 2011 avevano solo contenuto scolastico, a causa della forte competizione che aveva in classe con la compagna… Doveva solo migliorare nello scritto, nell’orale è sempre stata bravissima. In sostanza non voleva regali ma soltanto imparare di più.”

BLitzQuotidiano

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