Si è aperto il 68/o festival di Sanremo. “Poppoppoppopò, solo musica e parole, con la pioggia e con il sole”: è la sigla collettiva scritta da Claudio Baglioni e cantata da tutti i Big in gara, apparsi sullo schermo inquadrati in spazi colorati.Fiorello non ha fatto in tempo ad aprire il festival di Sanremo che è stato interrotto da un uomo che è riuscito a eludere i controlli e a salire sul palco dell’Ariston. “Sono due mesi che cerco un contatto con il procuratore della Repubblica”, ha detto prima di essere interrotto e portato via. “Faccio il Pippo Baudo della situazione“, ha detto Fiorello che non si è perso d’animo, prima di aggiungere “lo sapevo che non ci dovevo venire”.

“E’ bene che si comincino a risolvere i problemi delle persone. Non è che devono venire qua a Sanremo… Quando uno è disperato fa anche di più”, ha detto successivamente Fiorello riferendosi all’incursione.

Alla fine della prima serata, Baglioni ha rivelato il posizionamento per fasce dei 20 Big in gara, in base al voto della giuria demoscopica che vale per il 30%. Nella zona blu , la più alta, si sono piazzati Nina Zilli, Lo Stato Sociale, Noemi, Annalisa, Max Gazzè, Ron, Ermal Meta-Fabrizio Moro. Nella zona gialla, quella di mezzo, ci sono: Luca Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico. Nella zona rossa: Decibel, Diodato e Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli.

Battute a raffica, sul presidente turco Erdogan “che sta venendo a Sanremo perché ha saputo che ci sono 1300 giornalisti liberi”, sul “toy boy di Orietta berti”, evidente allusione al candidato premier M5S Di Maio, “e se vince il vertice Rai va a casa”, sul “canone che pagano tutti perché sta in bolletta, e se staccano la corrente non si vedono Netflix e Sky”. Il ciclone Fiorello travolge l’Ariston, in apertura della prima serata. “Buon Sanremo 1918”, è la chiusa.

Elegantissimo, in smoking nero, camicia bianca e papillon, un visibilmente teso Claudio Baglioni ha debuttato sul palco dell’Ariston. “Ben arrivati a tutti alla 68/a edizione di questo evento unico al mondo per le sue peculiarità”, ha esordito il ‘dittatore’ artistico dopo aver sceso la scala. “A me è bastato leggere festival della canzone italiana per capire e comprendere cosa andava fatto: mettere di nuovo al centro le canzoni, per farne di nuovo il momento principale del festival – ha detto per spiegare il suo approccio al festival -. La canzoni sono arte povera, ma hanno una forza evocativa incredibile, solo gli odori hanno la stessa forza”. Poi Baglioni ha fatto Baglioni, ha messo in campo la sua poetica: “le canzoni sono come coriandoli d’infinito, piccoli istanti di eternità. Sono mare, terra, cielo, neve di sogni che sembra cadere giù da un altro pianeta. Infatti nessuno sa da dove possano venire. E in quei secondi fanno piccoli miracoli. Pugni di riso che cuciti insieme riescono a dare emozione, divertimento, commuovono, emozionano”. L’elogio della canzone non si ferma: “è musica da fanteria, di apparente poca consistenza. Le canzoni sono come l’aria, non si può farne a meno, riempiono polmoni, ci prendono per mano e ci portano a volare, come una macchina spazio tempo. Grazie di essere qui, qui a casa”.

“Chi me lo doveva dire a me che dovevo presentare su questo palco. Tutti cantano, tutti ballano. Sono felice di essere qui per aiutarti, Claudio. E sono felice che per la tua prima prova da conduttore, tu abbia deciso di presentare me”, inizia con una gag con Baglioni l’avventura festivaliera di Piefrancesco Favino, che ha poi introdotto Michelle Hunziker: “Io e lei, Baglioni, non abbiamo i tempi. chi meglio di una svizzera”.

Abito lungo di velluto nero, Michelle Hunziker entra in scena all’Ariston richiamando subito i compagni di avventura all’ordine. “Abbiamo un minuto per far partire il festival”, dice da brava ‘svizzera’ prima di leggere il regolamento. In mano ha un narciso bianco, richiamo alla campagna ‘Io sono qui’ contro la violenza sulle donne, e lo mostra quando lancia il primo Big in gara in gara, Annalisa, “una donna, la prima a salire sul palco”. In platea il regista Duccio Forzano inquadra il marito della showgirl, Tomaso Trussardi, e la figlia Aurora, avuta da Eros Ramazzotti.

“Scusate se mi sentite con questa voce, questo è il motivo per cui non ci sono”. Laura Pausini, che avrebbe dovuto essere tra gli ospiti del Festival del Sanremo ma è stata fermata da una laringite, si collega telefonicamente con il teatro Ariston. “Ma sabato il mio dottore mi ha detto che dovrei esserci. Sarebbe stato bello, ci tenevo a esserci e a cantare con te Claudio e a divertirmi con Fiore”.

 

 

Sulle note di ‘E tu’ Fiorello duetta con Claudio Baglioni, in uno scambio di voci, imitazioni (e dimenticanze) e il pubblico accoglie la performance con una standing ovation.

Questo fiore lo farei mettere agli uomini: sono loro che devono imparare“. Lo ha detto Ornella Vanoni alla fine della sua esibizione, mostrando il fiore che ha appuntato al vestito e che simboleggia la campagna lanciata dal comune di Sanremo per sensibilizzare contro le violenza sulle donne.

Pierfrancesco Favino sfoggia le sue qualità da mattatore con un ‘blob’ musicale in cui miscela poesia, ironia, musica e qualche accenno di imitazioni. Introdotto da Claudio Baglioni, l’attore inizia “il momento culturale” del festival recitando Giacomo Leopardi: “Silvia, rimembri ancor quel tempo della tua vita mortale quando”, prima di iniziare a canticchiare “Quando, quando” di Tony Renis. Baglioni lo interrompe per riportarlo sul tema delle parole, Favino torna serio e ricomincia a recitare “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”, ma poi parte il momento Edoardo Vianello e intona “Con le pinne, il fucile e con gli occhiali” e ancora Eros Ramazzotti urlando “Non riesco a liberarmi, questa vita mi disturba sai…”, con una perplessa Michelle Hunziker. E ancora Zucchero con ‘Donne’ fino al trottolino amoroso di ‘Vattene amore’ di Minghi-Mietta e “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri, fino a Nilla Pizzi, Renato Rascel e Loretta Goggi. Finale sulle note di Lucio Battisti con Baglioni: “Non sarà un’avventura” e un omaggio al vincitore dell’ultima edizione del festival Francesco Gabbani con ‘Occidentalis’ Karma’: “Namastè olè!”.

A sorpresa una divertente performance ha accompagnato l’esibizione del gruppo Lo Stato sociale, in gara al Festival di Sanremo: un’anziana ballerina si è scatenata sulle note della canzone ‘Una vita in vacanza’ lanciandosi in una divertente danza con acrobazie. “Un applauso alle articolazioni della signora”, ha concluso divertito Pierfrancesco Favino al termine della canzone.

Claudio Baglioni e Pierfrancesco Favino gattonano sul palco e giocano con la scenografia mentre Michelle Hunziker si impegna a cantare ‘E se domani’ in omaggio a Mina. Nel corso della gag, nella quale il direttore artistico sembra divertirsi come un bimbo con il suo nuovo ‘compagno di giochi’ Favino, Michelle perde una scarpa con il tacco e rimane scalza, prima che Claudio le ceda la sua destra, “una numero 46 molto sexy”, conclude Hunziker.

Reunion dei ‘capitani coraggiosi’ Gianni Morandi e Claudio Baglioni sul palco del teatro Ariston nel corso della prima serata del festival di Sanremo. Insieme cantano ‘Se non avessi più te’ ed è subito standing ovation del pubblico con Morandi visibilmente emozionato e commosso. Baglioni sottolinea la scelta del brano, “ultimo arrangiamento” di Luis Bacalov, scelto per rendergli omaggio. Dopo una divertente gag in cui Morandi e Baglioni giocano a rinfacciarsi mancati inviti reciproci dopo il lungo tour insieme, Gianni intona ‘Una vita che ti sogno’ (gaffe di Baglioni che sbaglia il titolo e dice ‘Una vita che ti aspetto’) insieme a Tommaso Paradiso, frontman dei The Giornalisti.

‘Bella senz’anima’, introdotta da Claudio Baglioni e Pierfrancesco Favinoporta in scena sul palco del teatro Ariston un coro d’eccezione composto da Stefania Sandrelli, Stefano Accorsi, Sabrina Impacciatore, Claudia Gerini, Ivano Marescotti, Massimo Ghini, Valeria Solarino, Gianmarco Tognazzi, Giulia Michelini, Carolina Crescentini e Giampaolo Morelli, ovvero quasi tutto il cast del film ‘A casa tutti bene’. Arriva anche il regista Gabriele Muccino che entra in scena dalla platea per la presentazione del suo film, nelle sale dal 14 febbraio, giorno di San Valentino.

Ansa

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.