Italian Premier Enrico Letta in Kabul ++ rpt ++Il vero scoglio contro cui rischia di fare naufragio il governo Letta è l’Imu. Un nodo che verrà al pettine mercoledì e che rischia di far saltare il tavolo. Il Pdl ha fatto sapere che la sua posizione non arretrerà di un millimetro. I democratici invece hanno innestato al retromarcia.

“Non pensi Saccomanni di arrivare in Cdm con una proposta ‘prendere o lasciare’ sull’Imu. Dati i tempi non penso che sarebbe produttivo”, ha avvertito il capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta. Il Cdm che tratterà della tassazione degli immobili è previsto il 28 agosto. “Il governo deve abolire l’Imu, questa è l’altra questione che riteniamo fondamentale per proseguire la strada dell’esecutivo”, ha dichiarato Cicchitto. Ma il Pd, nel frattempo, ha cambiato idea.

“Le risorse per cancellare l’Imu sulla prima casa non sono sufficienti ad esentare anche le abitazioni di lusso, vorrei che il Pdl prestasse attenzione non solo verso chi ha appartamenti di 400 metri quadrati ma verso chi rischia di non vedere rifinanziata la Cig in deroga”, ha detto il viceministro all’Economia, Stefano Fassina. Che poi ha aggiunto: “Come governo non possiamo guardare in faccia un disoccupato e dirgli che non gli diamo l’indennità di disoccupazione perché abbiamo tolto l’Imu a chi ha un mega appartamento in centro. Abbiamo poche risorse e quattro priorità: Imu, Iva, cassa integrazione in deroga ed esodati. Su queste quattro priorità dobbiamo allocare risorse che sono scarse”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Piero Fassino: “L’Abolizione dell’Imu comporta un buco finanziario insostenibile”.

Il Pdl sale sulle barricate nel difendere l’impegno preso dal Pd. “Noi abbiamo detto che gli italiani non avrebbero più pagato l’Imu e cosi deve essere. Non possiamo accettare compromessi al ribasso. Io sono confidente da questo punto di vista. Hanno talmente paura che questo governo cada che cederanno e noi saremo cosi riusciti a portare a casa, col nostro impegno,una cosa molto utile per gli italiani”, ammonisce Daniela Santanché.

Si schiera in difesa dell’abolizione della tassa anche Renato Schifani“Confido che gli impegni vengano rispettati. Ci attendiamo da Letta il rispetto degli impegni assunti in Senato quando ha chiesto fiducia. L’abolizione della tassa sulla prima casa è un punto essenziale ci aspettiamo atti conseguenziali.”

Nel tardo pomeriggio, da Kabul, il premier Enrico Letta getta acqua sul fuoco e tenta di spegnere l’incendio appiccato dalle dichiarazioni di Fassina: “Si apre una settimana con due consigli dei ministri. Sull’Imu non c’è nessun rinvio perchè c’è una data, il 31 agosto e la scadenza del 16 settembre”. Poi il presidente del Consiglio torna a lanciare un appello per la stabilità del suo esecutivo: Torno a casa ancora più determinato all’idea che buttare a mare tutto in questo momento sarebbe una follia”.

Nello scontro sull’Imu si inserisce anche un significativo botta e risposta tra Pippo Civati e Renato Brunetta con la partecipazione di Maurizio Gasparri, Al presidente dei deputati del Pdl non è piaciuto essere tirato in ballo dal candidato alla segreteria del Pd, ospite della Versiliana, e lo ha bollato come ‘ragazzino viziato’.  Per poi auspicare una fine dell’esecutivo: “Usciamo dall’incubo di parlare solo di Imu con Brunetta”. L’ex ministro risponde per le rime: “Dal noto politologo Pippo Civati si apprende che la suprema colpa di Grillo verso la democrazia e l’Italia è quella di costringere il Pd ’a discutere con Brunetta per un’altra settimanà. Una domanda sorge imperiosa nell’animo e la proponiamo al vate della sinistra: invece di discutere con me quale sarebbe l’idea? Spartirsi il potere con Grillo e i magistrati del giro stretto?”. Poi l’affondo: “Povero Letta, con quali compagni si ritrova. Gli tocca rimpiangere il Pci dove questi ragazzini viziati finivano al massimo a organizzare le gite nei kolchoz russi”.  Su Twitter arriva in soccorso di Brunetta anche Maurizio Gasparri che ironizza: “Civati è un cartone animato, mica è vero”.

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