Sarebbero 58 le persone denunciate tra lo Spoletino e la Valnerina nell’ambito di un’inchiesta della guardia di finanza tesa a smascherare i cosidetti “furbetti del terremoto“. Tra Umbria, Lazio e Marche, sarebbero in tutto 273 gli individui coinvolti con l’accusa di aver spostato la propria residenza nelle zone terremotate, facendo così figurare come prima casa le abitazioni usate per andare in vacanza. Un escamotage, secondo gli accertamenti, per ottenere i contributi dell’autonoma sistemazione. L’ammontare della truffa ammonterebbe a circa 900mila euro.

Servizio completo sul Corriere dell’Umbria dell’1 dicembre 2017

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