juventusNon rallenta la corsa della Juventus in vetta alla classifica di Serie A. I bianconeri di Antonio Conte, nel posticipo della 33.ma giornata, hanno superato 1-0 in casa il Milan di Allegri, raccogliendo il sesto successo consecutivo e mantenendo gli undici punti di distacco dal Napoli secondo in classifica. In una partita avara di emozioni e ritmo, il match point è arrivato al dodicesimo della ripresa con il rigore realizzato da Arturo Vidal.

LA PARTITA

Un tassello tricolore grosso così. La scenografia dello Stadium non c’entra niente, si sta parlando di Arturo Vidal e del suo rigore che ha mandato al tappeto anche il Milan di Allegri dopo la doppietta in casa della Lazio. Forse però per la Juventus “contiana” quella contro i rossoneri è stata una delle vittorie importanti ottenute con il minimo sforzo in termini di corsa e occasioni da gol. Una partita soporifera, avara di occasioni fino al dodicesimo minuto della ripresa quando la “cooperativa del disastro rossonero”, Abate-Amelia, ha cucinato una frittata con la partecipazione straordinaria di Asamoah. Calcio di rigore, appunto, dal doppio sapore: dolce per la Juventus che resta in fuga a distanza siderale dal Napoli e amarissimo per il Milan, che perde l’imbattibilità nel 2013 ma soprattutto vede negli specchietti una Fiorentina arrembante in chiave terzo posto.

L’impressione però per tutti i novanta minuti è che le due squadre quasi si accontentassero di spartirsi la posta in palio. Una sensazione ovviamente, ma la morìa di azioni pericolosi e la quantità dei palloni persi a centrocampo, non hanno lasciato spazio vitale alle emozioni che un Juventus-Milan sulla carta prometterebbe. Nonostante una formazione ultraoffensiva schierata da Allegri, con Boateng, Robinho, El Shaarawy e Pazzini a far compagnia a Montolivo, di conclusioni pericolose per la maglietta intonsa di Buffon, non se ne sono viste. L’unica grande occasione infatti, gol a parte, è capitata al grande ex Andrea Pirlo, su punizione e con la deviazione di Ambrosini che ha costretto Abbiati al grande intervento e alla sostituzione col polpaccio fuori uso.

Per il resto, prima e dopo il gol, il Milan ha fatto girare il pallone a metà campo con i suoi palleggiatori cercando di far uscire la Juventus dalla sua tana nella propria metà campo. Tattica miseramente fallita anche per la poca voglia dei bianconeri di rischiare qualsiasi cosa più del dovuto in una serata tranquilla (parlando di classifica) e finita in trionfo anche un po’ per caso. Sì perché quando lo 0-0 ai più sembrava scritto, ci hanno pensato appunto Abate e Amelia a cambiare il copione con una modifica da film horror. Il terzino non copre su un Asamoah comunque apparentemente innocuo in termini di pericolosità, ma al suo svarione va unita l’uscita da kamikaze di Amelia che atterra il ghanese in piena area. Vidal dal dischetto spolvera l’incrocio dei pali e dà un’altra mandata al portone scudetto. Non è ancora ufficiale ma poco ci manca e anche la tribuna dello Stadium ha cominciato a intonare i cori tricolore proseguendo una canzone iniziata nello scorso maggio. Il Milan invece deve stare attento. Se vorrà sentire dopo l’estate un altro tipo di musica, dovrà riordinare le idee con la Fiorentina, quarta, ormai a un solo punto. A preoccupare però è la condizione fisica e mentale della squadra dopo la grande rincorsa partita in autunno. Serve un pieno di energia, ma la luce si è spenta proprio nella ripresa di Firenze. La speranza di Allegri è che le pile nuove le porti Mario Balotelli.

LA CRONACA DELLA PARTITA MINUTO PER MINUTO 

LE PAGELLE

Vidal 6,5 – C’è modo e modo per segnare un calcio di rigore in un big match. Il cileno goleador decide che è giusto “toccarla piano” all’incrocio dei pali. Giusto per dare un senso a una serata dai ritmi estivi.

Abate 4 – Serata disastrosa per il terzino rossonero. In occasione del penalty per la Juve è responsabile tanto quanto Amelia della frittata. Non pago, infila una serie di non-cross in tribuna.

Buffon 6 – Tendente al senza voto. Tutto quello che deve fare durante i novanta minuti è raccogliere i tiri deboli e centrali di El Shaarawy, Mexes e Muntari. Per il resto può concentrarsi nella conta dei tifosi sugli spalti: 40.474 pare…

Robinho 4,5 – Il suo cambio di vedute circa un futuro in rossonero non è spiegabile sul campo. Dopo il Napoli, anche contro la Juve il suo ritmo è più consono alle spiaggie brasiliane piuttosto che a un comodo prato d’erba come quello dello Stadium.

Marchisio 5,5 – E’ forse il più sacrificato dal gioco sottotono dei bianconeri. Passa la partita a ballare tra i passaggi di Mexes e Zapata.

Abbiati 6,5 – Gioca un quarto d’ora e si distingue per l’unico grande intervento del match. Poi si fa male e lascia spazio al suo secondo. (Amelia 4 – L’entrata su Asamoah è inspiegabile e costa la sconfitta alla sua squadra. Per il resto è poco impegnato)

IL TABELLINO

JUVENTUS-MILAN 1-0
Juventus (3-5-1-1):
 Buffon 6; Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 6; Lichtsteiner 6,5 (36′ st Padoin sv), Vidal 6,5, Pirlo 6, Pogba 6, Asamoah 6,5 (47′ st Peluso sv); Marchisio 5,5; Vucinic 5,5 (45′ st Quagliarella sv). A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, De Ceglie, Marrone, Giaccherini, Isla, Bendtner, Matri. All.: Conte 6.
Milan (4-3-3): Abbiati 6,5 (14′ Amelia 4); Abate 4, Zapata 6, Mexes 6, Constant 5,5; Montolivo 6, Ambrosini 6 (1′ st Muntari 5,5), Boateng 5,5; Robinho 4,5 (25′ st Bojan 5), Pazzini 5, El Shaarawy 5,5. A disp.: Narduzzo, Bonera, Yepes, Zaccardo, Antonini, De Sciglio, Traoré, Nocerino, Niang. All.: Allegri 5,5.
Arbitro: Banti
Marcatori: 12′ st rig. Vidal
Ammoniti: Amelia, Zapata, Mexes (M)
Espulsi: nessuno

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.