sharm_lp-300x199SHARM EL SHEIKH – Quasi quasi… Altro che last minute ed offerte varie, sul Mar Rosso si va invacanza gratis. O meglio, si sta in vacanza gratis. L’unica cosa che si paga, a patto di trovarlo, è infatti l’aereo. E’ la proposta choc del patron di Coral Bay Ernesto Preatoni per rispondere al calo di turisti e, soprattutto, ai governi di mezza Europa che hanno sconsigliato ufficialmente la metà egiziana perché pericolosa. “A Sharm si rischia meno che a Milano – afferma Preatoni – dove i miei figli sono appena stati derubati”. Preatoni tira l’acqua al suo mulino, però quasi quasi…Quasi vien voglia di cercarselo un aereo e anche due e poi stare gratis al Coral Bay del Preatoni fino al 21 settembre.

Pericolo reale o meno, la Farnesina, e come lei i ministeri competenti di tutta Europa o quasi, hanno messo il bollino nero su Sharm el Sheikh: destinazione pericolosa e quindi sconsigliata. Decisione figlia degli ultimi fatti di sangue che hanno segnato l’Egitto dopo la deposizione del presidenteMorsi. Conseguenza ovvia è stata la drastica contrazione degli arrivi. Frutto della paura e della decisione dei singoli viaggiatori che, già dalla primavera araba, avevano cominciato a preferire destinazioni più ‘sicure’, ma frutto soprattutto della scomparsa dei voli che collegavano l’Italia al Mar Rosso.

Se infatti dal 2011 il numero di turisti che ha raggiunto l’Egitto è andato variando a seconda del clima politico del paese e della sua instabilità, la decisione della diplomazia occidentale di sconsigliare il paese delle piramidi ha fatto sì che le compagnie di charter che abitualmente collegano il Mar Rosso al nostro Paese cancellassero i loro voli. Così, a prescindere dalla volontà dei turisti, raggiungere Sharm è diventato pressoché impossibile. Voli diretti non ne esistono più, ad eccezione dei tre collegamenti settimanali di Easy Jet, e le alternative sono o passare per il Cairo o per Istanbul, escludendo percorsi più tortuosi.

Da qui la proposta choc, o forse il disperato tentativo di Preatoni: chi riesce a raggiungere Sharm avrà la vacanza gratuita sino al 21 settembre. “La mia è una provocazione nei confronti del sistema – spiega il patron di Coral Bay, 7 alberghi per 5 mila posti letto di cui appena 1500 oggi occupati -. La Farnesina come i ministeri degli esteri degli altri paesi europei, ha sconsigliato di andare a Sharm el Sheikh, dove non succede niente di male e non c’è alcun pericolo. Ma questi signori non hanno sconsigliato di andare al Cairo, dove invece ci sono i disordini. E questo è assurdo. Lo ‘sconsiglio’ ha indotto la gente a disertare Sharm, ma è bastato che io offrissi la vacanza gratis e la paura è passata a tutti, perché infatti non c’è da averne”. Le dichiarazioni di Preatoni si leggono su La Stampa in un articolo firmato Luigi Grassia.

I numeri del turismo egiziano degli ultimi anni sono, per gli imprenditori del settore come Preatoni, numeri da brivido: nel 2010 il paese nord africano raggiunse il suo record storico di turisti, 14 milioni 51 mila; la primavera araba del 2011 portò una flessione del settore turistico del 32% scendendo a meno di 9 milioni e mezzo di arrivi. La relativa stabilità del 2011 fruttò una leggera ripresa, 11 milioni e mezzo di turisti, drasticamente stroncata però dai fatti del 2013, 5 milioni di arrivi a fine giugno e, oggi, alberghi semi vuoti. Pochi, pochissimi gli occidentali e gli italiani a Sharm, la maggior parte dei turisti rimasti sono russi e arabi.

Preatoni si è rivolto direttamente al ministro Bonino, a cui ha inviato una lettera aperta, chiedendo che lo ‘sconsiglio’ venga tolto. “Quello che posso dire è che a Sharm non c’è mai stato alcun disordine e comunque al Coral Bay abbiamo 120 guardie di sicurezza. Poi che vuol dire rischio? Io ho rischiato quando sono nato, e la mia mammina ha rischiato con me”. Che le ragioni di Preatoni convincano o meno, l’offerta è senza dubbio conveniente.

art su blitz

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