• SCENARIO INTERNAZIONALE

“La Russia continua ad agire aggressivamente, spinta da anni di politica debole verso questa aggressione. Questo ora è finito”. Lo afferma Mike Pompeo negli estratti delle dichiarazioni, diffuse dalla Casa Bianca, che farà davanti alla commissione esteri del Senato per la sua conferma a segretario di Stato Usa. “La strategia per la sicurezza nazionale di Trump, giustamente, ha identificato la Russia come un pericolo per il nostro Paese”.

“La lista delle azioni di questa amministrazione per aumentare il costo per Vladimir Putin – osserva il capo della Cia uscente – è lunga. Stiamo ricostruendo il nostro già forte esercito e rifinanziando il nostro deterrente nucleare. Abbiamo imposto sanzioni dure ed espulso più diplomatici russi e agenti segreti dagli Usa che in ogni altra epoca sin dalla guerra fredda”.

“Stiamo armando giovani uomini e donne che resistono all’espansionismo russo in Ucraina e Georgia. Questa lista è molto più lunga e sono fiducioso che avrò l’opportunità di allungarla”.

“Ma che non sia guerra ad ogni costo” – “La guerra p sempre l’ultima risorsa. Preferisco raggiungere gli obiettivi della politica estera del presidente con una diplomazia accanita piuttosto che mandare giovani uomini e donne in guerra”, precisa poi Pompeo, respingendo l’etichetta di ‘falco’. – “Conosco di prima mano i dolorosi sacrifici dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme, quindi quando i giornalisti, molti dei quali non mi hanno mai incontrato, etichettano me o chiunque di voi come ‘falco’, ‘estremista’ o peggio, scuoto la testa”, prosegue. “Ci sono poche persone che temono la guerra più di quelli di noi che hanno servito in uniforme. E c’è una grande differenza tra una presenza militare e una guerra”, conclude.

TGCom24

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