Le difese aeree dell’esercito siriano hanno contrastato un attacco aereo su un aeroporto militare della zona di Homs, nella Siria centrale, e hanno abbattuto otto missili. Lo riporta la Sana, l’agenzia di stampa statale siriana, che afferma che l’attacco – avvenuto nella provincia di Homs – sarebbe una “aggressione americana”. Funzionari degli Stati Uniti consultati dall’AP, però, negano. L’agenzia Sana sostiene che il raid missilistico abbia causato la morte di alcune persone. Il presidente Donald Trump ha promesso che Damasco pagherà ‘un grande prezzo’ per il sospetto attacco chimico. Anche Israele negli ultimi anni ha effettuato raid sulla Siria. 

Ieri un sospetto attacco chimico su Duma ha fatto 100 morti, tra cui donne e bambini.

Gli Stati Uniti e altri otto paesi membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu – Gran Bretagna, Francia, Polonia, Olanda, Svezia, Kuwait, Perù e Costa d’Avorio – hanno chiesto una riunione di emergenza dei Quindici sull’attacco chimico in Siria.

Intanto Donald Trump ed Emmanuel Macron hanno “condannato fortemente l’orribile attacco con armi chimiche in Siria e hanno concordato che il regime di Assad deve essere chiamato a rispondere per i suoi continui abusi dei diritti umani”: lo rende noto la Casa Bianca riferendo di una telefonata tra i due leader, che hanno concordato anche di “scambiare informazioni sulla natura dell’attacco e di coordinare una forte risposta comune”.

Ansa

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