NORCIA – Inchiesta per crollo di costruzioni o altri disastri dolosi in base all’articolo 434 del codice penale, 11 gli iscritti al registro degli indagati tra tecnici e costruttori e sequestro del Centro operativo comunale di Norcia, reso inagibile dal terremoto del 30 ottobre. Si muove la procura della Repubblica di Spoleto che, ormai da mesi, ha aperto un fascicolo sui danni provocati dal sisma nel borgo umbro. Nel mirino in questa prima fase c’è il Centro operativo comunale, a due passi da Porta Romana, dove dopo il sisma del 24 agosto erano state trasferite tutte le attività del municipio, ma anche di altre autorità ed enti impegnati nell’emergenza. Una parte dell’immobile, appena fuori le mura, era stato anche allestito come dormitorio, offrendo accoglienza ad alcuni sfollati ma anche ad amministratori comunali, tra cui il sindaco Alemanno. La struttura è però stata gravemente danneggiata dal terremoto del 30 ottobre, quando la violenza della scossa di magnitudo 6,5 ha provocato il crollo di alcuni pilastri interni. Il sequestro è stato effettuato nella giornata di mercoledì dai carabinieri della tenenza di Norcia.

Corriere dell’ Umbria

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