spoleto_ppSPOLETO Il primo cittadino di Spoleto rompe gli indugi. Prende carta e penna e scrive. Argomento: buco di bilancio. “Comprendo benissimo l’ansia dell’attesa di gruppi politici e partiti che sono giustamente tutti preoccupati della situazione finanziaria del Comune di Spoleto – dice il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti – ma non sono più disposto ad accettare pregiudizi o illazioni sui tempi del riaccertamento straordinario dei residui e sul percorso che abbiamo intenzione di fare e che più volte ho comunicato in questi due mesi”.
E ancora: “Gli uffici non hanno ancora terminato la verifica e per quanto ciò possa essere difficile da accettare,- perché è del tutto evidente che più tempo trascorre più sarà complicato predisporre il bilancio di previsione 2013 e l’eventuale Piano pluriennale di rientro, è altrettanto evidente che senza un punto di partenza certo e definitivo, non siamo in grado di prevedere alcuna manovra”.

La polemica sui ritardi “L’occasione della polemica che si è innescata sui ritardi – aggiunge Benedetti – risulta utile per chiarire ulteriormente alcuni punti fermi che ritengo importanti e preliminari”. Punto uno, scandisce il sindaco: “Intanto il primo ad essere preoccupato è il sottoscritto a cui compete la massima responsabilità del governo di questo Comune e di questa città e per questo ribadisco la mia ferma volontà ad accertare in maniera esatta la situazione finanziaria di un bilancio che innegabilmente, per essere risanato, a prescindere dall’entità, richiederà la presa di coscienza di tutte le forze politiche e della città, oltretutto in un momento particolarmente difficile per tutto il Paese”.
Nello specifico, prosegue il numero uno comunale, siamo agli inizi: “In questa prima fase  – spiega si sta vagliando ogni voce di entrata e di spesa per non lasciare nulla al caso e per consegnare alla città un quadro che sia assolutamente veritiero e trasparente. Senza la definizione precisa di questo punto di partenza non c’è possibilità alcuna di lavorare al Piano di rientro e quindi di guardare al futuro in maniera responsabile”.

Tagli da due milioni l’anno E ancora: “In questi 4 anni abbiamo cancellato – sottolinea il sindaco – circa 85 milioni di residui attivi che venivano dal passato e abbiamo predisposto i nostri bilanci annuali di previsione all’insegna della razionalizzazione e della riduzione delle spese tagliando circa 2 milioni all’anno”.

Un buco di vecchia data “Evidentemente –  prosegue il primo cittadino – ciò non è bastato se è vero come è vero che dobbiamo fare i conti con una situazione straordinaria emersa con il consuntivo 2012, ma che probabilmente è il risultato di esercizi precedenti. Il primo dovere di questa amministrazione è comprendere cosa è accaduto nel tempo nei bilanci comunali e subito dopo consegnare alla città un programma per risanare i conti. Questo percorso, facile da descrivere, non è affatto semplice da affrontare perché chiama in causa soluzioni che sicuramente incideranno in termini di sacrifici sia sui servizi che sui cittadini”.

L’appello del sindaco “Come ho già detto nella seduta del consiglio comunale del 17 giugno – conclude Benedetti – è mio interesse e dovere informare i cittadini ignari e incolpevoli così come tutte le forze politiche, sia dell’ammontare esatto del deficit sia delle possibilità di affrontare e risolvere una situazione che rischia di penalizzare un’intera comunità. Ma tutto ciò si potrà fare e sarà fatto solo dopo la conoscenza dei numeri reali e comprovati da chi ha la responsabilità di farlo. La struttura è tutta concentrata sulla prima fase che si concluderà solo dopo la verifica dei Revisori dei Conti. Prima di allora, ed io spero che questa volta la data di fine agosto venga rispettata, è del tutto inutile perdere energie dietro a illazioni, preconcetti e stime azzardate. Concludo con un appello alla responsabilità: il sindaco ha chiesto dati complessivi, certi e certificati, fino ad allora cerchiamo tutti di mantenere, per quanto possibile, un atteggiamento pacato e controllato anche se, ripeto, comprendo benissimo l’ansia del mondo esterno che poi è l’ansia di una città intera, ma se si vuol fare chiarezza, e si deve fare, non si può regalare nulla alle ambiguità e alle polemiche”.

Corriere dell’ Umbria

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