guardia di finanza narniSPOLETO Caccia ai furbetti nelle case popolari. A dare manforte ai controlli a campione che già vengono effettuati dai vigili urbani del Comune di Spoleto, ora arrivano anche le fiamme gialle. “Un controllore in più non può far certo male, anzi, – commenta l’assessore all’edilizia popolare, Juri Cerasini – noi facciamo già un’attività di supervisione, da molto tempo,ma il contributo della guardia di finanza ci potrà senza dubbio essere di ulteriore aiuto”.

Nonostante il costante impegno da parte del Comune, infatti, qualche furbetto può sempre sfuggire ai controlli. La guardia di finanza ora potrà andare anche a bussare alla porta dei più scaltri con in mano maggiori e dettagliate informazioni. Basta subaffitti, Suv e auto di grossa cilindrata parcheggiati sotto gli alloggi popolari: circostanze che già di per sé sono sufficienti a testimoniare qualcosa di anomali. Un’attività mirata del genere, quindi, sarà possibile grazie a un accordo tra Regione, Ater e fiamme gialle.
L’obiettivo è aumentare il livello di trasparenza in un ambito in cui in passato si sono registrate anomalie, rendendo giustizia a coloro che si vedono respingere la propria domanda perché l’alloggio è già occupato da chi potrebbe senza problemi pagare un affitto a prezzo di mercato. Soprattutto in un periodo economico difficile come questo che stiamo attraversando, in cui l’esercito dei bisognosi è in costante e drammatica crescita, l’asticella dei controlli e delle verifiche deve necessariamente essere alzata.
La guardia di finanza potrà accedere direttamente a tutta una serie di dati sulle condizioni reddituali e patrimoniali degli assegnatari delle case popolari. In questo modo, i finanzieri, potranno accompagnare ai tradizionali controlli a campioni, verifiche individuali mirate, tese ad accertare la veridicità delle dichiarazioni fornite attraverso autocertificazioni, dai nuclei familiari assegnatari di alloggi di proprietà pubblica. Alloggi popolari più trasparenti. Verificare se ci siano o meno furbetti che si sono appropriati di agevolazioni sociali di cui non avevano diritto, è l’altra faccia dell’evasione fiscale, certo non meno fastidiosa di quelle più “tradizionali”.
Intanto verso la fine dell’estate, i Comuni avranno a disposizione i requisiti fissati dalla Regione nella predisposizione del nuovo bando previsto entro l’anno.

Corriere dell’ Umbria

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