supermercatoNARNI – A Piazza Petri l’area commerciale è prevista. Si tratta di uno spazio di 1.500 metri quadrati all’interno di un complesso edilizio di 10mila. E a questo punto, anche se il Comune afferma di non aver ricevuto nessuna proposta per insediamenti commerciali, non è difficile immaginare che quell’area possa far gola a qualcuno. La notizia dell’interesse pur se non ufficiale della Coop, data da cronache24, per il momento non è stata smentita, anzi ha trovato qualche conferma anche tra alcune delle più importanti associazioni di categoria.

Una di queste, la Confesercenti, proprio in queste ore ha reso ufficiale la notizia della disponibilità delle aree dello Scalo e lo ha fatto nel corso di un incontro con l’assessore comunale al Commercio Marco de Arcangelis. “Parteciperemo all’illustrazione del progetto – dice la vice presidente di Confesercenti Cecilia Cari – e faremo le nostre richieste perché siano inserite attività di servizio che mancano sul territorio,m come ad esempio una palestra o una piscina coperta”.

Tutelare i dettagliandi – Ma l’obiettivo principale è salvaguardare i piccoli negozi. Che, allo Scalo, sono in rivolta. “Così ci ammazzano”, dicono i negozianti che gridano il loro no alla possibilità di un nuovo supermercato a Piazzale Petri, il quarto nel raggio di poco più di un chilometro, una realtà, sottolineano, che non esiste in nessun altra parte dell’Umbria. Il loro no lo hanno dichiarato nel corso di un’affollata assemblea svoltasi a Narni Scalo dove è stata sollevata la questione. Non sono mancate frecciate all’assessore al commercio Marco de Arcangelis, che tra l’altro, è anche membro dell’associazione. “Ci saremmo aspettati che partecipasse – hanno detto molti dei presenti – mentre abbiamo potuto leggere le sue parole solo attraverso i comunicati”.

Parole che, tra l’altro, non hanno convinto nessuno. Le rassicurazioni dell’assessore sulla non esistenza di progetti presentati, sono suonate alle orecchie dei commercianti soprattutto come difese formali e d’ufficio e non hanno fugato le preoccupazioni esistenti.

Rischio occupazione – il pericolo più grande viene dall’occupazione. I commercianti sollevano infatti il problema dei posti di lavoro, “perché – hanno detto nella riunione – un nuovo supermercato ridurrebbe il volume d’affari e quindi i margini di guadagno. Questo potrebbe indurre qualche attività di grosso taglio già esistente a chiudere i battenti mandando a casa il personale. Già la situazione attuale non è delle migliori, aggiungere ulteriore concorrenza significherebbe peggiorarla.

Cronache24

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