carabinieri_giorno4GUALDO Arrestato questa mattina alle 12 dai carabinieri un gualdese accusato di estorsione. La denuncia è arrivata da un imprenditore di Gualdo che, martedì 28 maggio, mentre era impegnato in lavori di ritombamento di una cava a San Facondino ha ricevuto la visita di un concittadino di 44 anni.
L’uomo si è spacciato come rappresentante del comitato locale “No Cave” e ha chiesto la somma di 40mila euro, che poi avrebbe spartito con altri 9 membri del suddetto comitato, al fine di evitare ritorsioni legali ed esposti da indirizzare all’Arpa e alla Forestale. Secondo quanto ricostruito dai militari, dopo aver ricevuto numerose chiamate minatorie, tutte finalizzate a convincerlo a pagare, l’imprenditore ha acconsentito chiedendo però di poter dilazionare la somma. Ottenuta la possibilità di pagare a rate, è stato fissato un appuntamento alle 11 di oggi vicino al centro commerciale Porta Nova.
Non appena è avvenuto fra i due lo scambio di una busta contenente 500 euro, i militari hanno bloccato il falso rappresentante. Dopo aver negato che nella busta vi fosse del denaro, affermando invece che contenesse documenti, il 44enne è stato condotto in caserma per gli accertamenti di rito al termine dei quali è stato dichiarato in arresto per il reato di estorsione. Verrà presto portato alla casa circondariale di Perugia a disposizione della competente autorità giudiziaria.

Corriere dell’ Umbria

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