Legge bavaglio 2013. On line colpito, multe salate, carcere no (nessuno ci va)

legge_bavaglio-197x300ROMA – La nuova proposta di legge bavaglio, versione 2013, elimina il carcere come pena per la diffamazione e ha il merito di allineare l’Italia al mondo occidentale, ma lo fa all’italiana, a metà: non si va più in galera per avere diffamato qualcuno, ma il reato penale resta e il carcere viene sostituito da una multa che al minimo è di 5 mila euro, ma può arrivare a 60 mila, pari a quasi tre anni di stipendio per molti giovani giornalisti oggi in Italia e può arrivare a 60 mila, che i singoli giornalisti condannati dovranno pagare di tasca loro. read more