ilva tarantoTARANTO  – Un caso di cancro ogni 18 abitanti a Taranto nei pressi dell’Ilva. Uno ogni 26 abitantiappena pochi chilometri più in là. I dati di Peacelink sulla situazione tumori a Taranto, dove sotto accusa per l’inquinamento e le malattie causate alla popolazione c’è lo stabilimento Ilva, si scontra con la media italiana. Un caso di cancro ogni 20 abitanti la media Italiana, con la Liguria che è la regione con il tasso di prevalenza maggiore.

Secondo l’associazione Peacelink i dati mostrano che vi sono più malati nei pressi dell’azienda, ma il medico Carlo La Vecchia, responsabile del dipartimento di epidemiologia dell’Istituto Mario Negri e docente dell’Università degli Studi di Milano, spiega che si tratta di “dati in linea con l’Italia, dove in media i malati di cancro sono uno su 20″.

lessandro Marescotti, presidente dell’associazione ambientalista Peacelink, spiega al Corriere della Sera la situazione tumori a Taranto:

“«Per la precisione sono 4.328 malati su 78mila abitanti. Questo significa che se venti persone si riuniscono in una stanza nel quartiere Tamburi almeno una ha un tumore». Nei restanti quartieri, quelli più lontani dalle industrie, c’è «un malato di cancro ogni 26. Infatti nel distretto sanitario 4 che comprende il resto della città – aggiunge Marescotti – vi sono 4.588 malati di tumore su 120mila abitanti. Questa è la situazione attuale»”.

Marescotti parla poi di “prevalenze” della malattia nelle vicinanze dell’Ilv:

“Le cifre di Taranto indicano che cinque persone su 100, vicino all’Ilva, o quattro su 100 negli altri quartieri, hanno o hanno avuto un cancro, un dato chiamato prevalenza”.

Ma secondo Carlo La Vecchia i dati sui tumori nelle vicinanze dell’Ilva sono “in linea con l’Italia”:

“«Dipende tutto da come viene effettuato il calcolo. Che in Italia una persona su 20 abbia, o abbia avuto un tumore, mi sembra un dato abbastanza ragionevole. I tumori nuovi in Italia sono nell’ordine di 350-400 mila ogni anno (incidenza, ndr), e la sopravvivenza ormai è superiore al 50%. La prima variabile di cui tener conto è quella dell’età, dove la popolazione è più anziana, come per esempio in Liguria, si ha un tasso di prevalenza maggiore»”.

Inoltre secondo La Vecchia i dati mostrano che il numero dei malati non è legato a quello dei nuovi casi:

«Quella di Taranto è una prevalenza intorno al 25%, e probabilmente è analoga anche altrove: in Italia sarebbe intorno ai 3 milioni di persone. Il problema dell’Ilva resta comunque quello che i tumori attuali non possono essere attribuiti alle esposizioni attuali – sottolinea La Vecchia – Sia che siano associati alle esposizioni ambientali sia che non lo siano, quei valori vanno riferiti al passato. Sempre con due cautele da far presente: l’età e l’ eventuale indice di deprivazione» collegato al contesto in cui vivono i malati”.

 

BlitzQuotidiano

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