tarquinia_esplosione_chioscoPaura e spavento oggi sulla spiaggia di Sant’Agostino, sul litorale di Tarquinia, in provincia di Viterbo. La cucina dello stabilimento «L’Altra Isola» è esplosa e due dipendenti, uno di nazionalità egiziana, l’altra romena, sono rimasti gravemente ustionati. 

Per il primo è stato però necessario l’intervento dell’eliambulanza per il trasporto nell’ospedale San Camillo di Roma: ha infatti ustioni al volto e sul 25% del corpo. La donna è invece ricoverata al San Paolo di Civitavecchia.

Il locale è di proprietà della famiglia del sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei, ma non è da questa gestito. A chiedere soccorso subito dopo l’esplosione è stata la titolare dello stabilimento. Sul posto sono arrivate cinque squadre dei vigili del fuoco, da Roma e da Viterbo, oltre ai sanitari del 118. A provocare l’esplosione sarebbe stata una fuga di gas, anche se sulla dinamica dell’incidente gli accertamenti sono ancora in corso.

Anche il sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola, ha voluto rendersi conto della gravità della situazione. L’unico dato positivo è che la struttura non ha subito danni particolarmente gravi. «La fuga di gas – ha detto Mazzola – ha scardinato una porta e ferito due persone. Lo stabilimento invece, di cui è proprietaria la famiglia Tidei, è agibile». «In merito allo stato di salute dei due feriti – ha concluso – posso dire di aver parlato con i vigili del fuoco e con il 118 e da quanto ho appreso le due persone ferite se la caveranno’’.

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