PALAZZO-PROVINCIA-TERNITERNI – Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Provincia, Feliciano Polli e gli assessori della sua giunta: Fabio Paparelli, Domenico Rosati, Filippo Beco, Marcello Bigerna, Fabrizio Bellini, Stefania Cherubini, Stefano Mocio, Vittorio Piacenti d’Ubaldi. Sono accusati di vari reati tra cui delle irregolarità nella assunzioni. La notizia è stata data dal Tg3 dell’Umbria delle 14.30. Molti degli indagati, nella convinzione della correttezza del proprio operato hanno già chiesto il giudizio immediato e sono in attesa che il Tribunale fissi l’udienza. Per tutti gli altri, invece, è fissata l’udienza davanti al gup, Simona Tordelli, per il prossimo 21 gennaio.

L’indagine era partita nel 2009. Nel mirino della Procura la stabilizzazioni di 15 collaboratori a termine. Assunzioni a cui il presidente precedente, Andrea Cavicchioli, non volle procedere in base a quanto stabiliva la normativa. La giunta Polli, ribaltando il parere, procedette invece con le assunzioni a tempo intederinato anche alla luce, però, di alcune modifiche normative intervenute nel frattempo.

Tra le accuse c’è anche quella di mobbing: alcuni dirigenti sarebbero stati fortemente penalizzati e in alcuni casi demansionati per non essere in linea con le direttive della giunta. Secondo il sostituto procuratore della Repubblica, Elisabetta Massini, ci sarebbe stato un preciso piano finalizzato alle assunzioni. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio anche per l’allora direttore generale della Provincia e ad altri dirigenti che avrebbero assecondato le scelte dell’esecutivo di Palazzo Bazzani.

umbriadomani

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