femminicidio-2TERNI La realizzazione del centro contro la violenza alle donne sarà possibile grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato.  Entrambe le cittadine umbre: Terni e Perugia, entro il 2014, avranno ciascuna un Centro Antiviolenza. “Entrambe le città – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Stefano Bucari – offriranno così luoghi idonei ad affrontare il fenomeno sempre più grave della violenza di genere e il rischio sempre più presente del femminicidio. È il risultato di un grande progetto che i 2 comuni hanno vinto rispondendo ad un bando del dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Il progetto è stato presentato insieme all’organizzazione non governativa Differenza Donna, una realtà che da oltre 20 anni si batte, in Italia e in paesi lontani, contro la violenza alle donne con lo strumento prioritario dei Centri Antiviolenza. Differenza Donna è il capofila di questo progetto. Completa il gruppo dei partner l’Associazione di Terni Libera mente… Donna, un’associazione che da molti anni è impegnata nel contrasto alla violenza che colpisce il genere femminile. I Centri Antiviolenza non sono da confondersi con le case rifugio o le case famiglia, sono infatti veri e propri laboratori sociali, che oltre ad offrire accoglienza alle vittime di violenza ed ospitalità nei casi più a rischio, producono formazione, ricerche, sensibilizzazione, informazione e soprattutto prevenzione. La valenza di questa iniziativa sta nell’apertura di realizzare una struttura nel senso più ampio del termine, capace di fornire una serie di azioni tese a restituire dignità e consapevolezza di sé alla donna maltrattata e vittima di violenza e agli eventuali figli e, soprattutto, a sostenere la piena attivazione di percorsi personalizzati volti al recupero dell’autonomia della donna. Inoltre, mira  a costruire ed affermare una cultura contro la violenza perpetrata nei confronti delle donne. Questo progetto si integra con il progetto Una Umbria Network Antiviolenza, anch’esso finanziato dal dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Infatti,  entrambi vanno nella direzione di promuovere e mettere in rete adeguati servizi di prevenzione e contrasto della violenza di genere”.  “Nell’attuale contesto – conclude Bucari –  è di fondamentale  importanza promuovere progetti,  fortemente sostenuti a livello regionale  e inseriti nelle politiche di welfare del territorio della Regione Umbria, che si fondano sulla collaborazione fattiva  di enti locali e di associazioni dedicate,  ovvero partnership chiamate a svolgere sempre più un ruolo da protagonista nell’attuazione delle politiche comunitarie sul territorio e nell’attivazione di misure per ridurre la violenza di genere”.

TerniMagazine

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