casa-riposo-orrori2Terni. Sviluppi sull’inchiesta della casa di riposo degli orrori scoperta dalla guardia di finanza dopo mesi d’intercettazioni e riprese con le telecamere nascoste, con il blitz del 9 luglio. Altre 2 persone sono stati arrestati mercoledì con la medesima accusa: maltrattamenti, cui si aggiunge il reato di somministrazione di medicinali scaduti. Si tratterebbe di un socio della casa di cura, nonché effettivo gestore del personale impiegato nella struttura medesima e di una operatrice sanitaria mentre un terzo soggetto, ovvero l’amministratore unico  è  stato colpito dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento. Era prevedibile che gli episodi di maltrattamenti subiti dagli anziani ricoverati nella casa di riposo non potessero essere solo quelli ripresi, in pochi mesi, dalle telecamere occulte utilizzate nel corso delle indagini dalla Guardia di Finanza. Sale così a 9 il numero degli indagati: i loro nomi si vanno ad aggiungere alla lista dei 6 indagati, di cui 4 già colpiti dall’ordinanza degli arresti domiciliari lo scorso 9 luglio ed altri 2 dal divieto di avvicinamento alla struttura. A far emergere ulteriori fatti gli interrogatori eseguiti nei confronti delle persone già colpite dalle misure emesse dal G.I.P. Pierluigi Panariello, ma anche gli ulteriori accertamenti disposti dal P.M., Dott.ssa Elisabetta Massini che hanno reso il quadro accusatorio ancor più inquietante. Emergerebbero responsabilità a carico dei gestori di fatto e di diritto della struttura per aver imposto un regime intimidatorio nei confronti degli ospiti, ma anche di alcuni dipendenti, perseguendo l’ottica del risparmio a tutti i costi a vantaggio del proprio benessere piuttosto che delle persone ricoverate. Sarebbero stati loro che rimproveravano gli infermieri troppo solerti nel chiamare il 118 anziché ritardare il ricovero degli anziani per non perdere la retta. Loro che pubblicizzavano false attività ludiche mai poste in essere e sempre i gestori che avrebbero disposto l’uso di medicinali scaduti, cattive condizioni igieniche e scarso cibo, al punto che alcuni operatori, impietositi, lo portavano da casa. Massimo risparmio anche su riscaldamento ed aria condizionata. La stessa televisione sarebbe stata interdetta. A testimoniarlo alcuni operatori che sarebbero stati costretti a tacere sotto costante minaccia di licenziamento. L’operatrice sanitaria arrestata in data odierna sarebbe stata definita dai testimoni “la peggio” per i ripetuti atteggiamenti umilianti e vessatori nei confronti degli anziani: si parlerebbe di schiaffi, lanci di bottiglie di plastica, gesti minacciosi e strattoni.  Anziani abbandonati sulla sedia a rotelle e rivolti verso il muro per ore. In un episodio l’operatrice, infastidita dallo sguardo assente di una anziana signora, anziché preoccuparsi avrebbe girato la sedia verso il muro. La donna sarebbe morta così, sulla sedia a rotelle rivolta verso il muro senza che nessuno si sarebbe accorto di nulla fino a mezzogiorno. Ma si parlerebbe anche di lesioni personali e vari generi di maltrattamenti nonché di fotografie che riprodurrebbero ospiti legati al letto e uso di farmaci calmanti, tanto per sedare l’anziano che richiedeva troppe attenzioni. Tutta la struttura posta sotto sequestro è tutt’ora affidata alla gestione dell’ASL e di quegli operatori che hanno collaborato con gli inquirenti, producendo ulteriori documenti e testimonianze di quanto accadeva all’interno della casa di riposo per anziani

 

 

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