comune di terniTERNI Il silenzio stampa di giunta è finito. Stamattina, 28 agosto, a Palazzo Spada, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e il vicesindaco con delega al Bilancio Libero Paci hanno illustrato il bilancio di previsione 2013 del Comune, approvato ieri dalla giunta e ora all’esame del consiglio.
Taglio alla spese corrente, tariffe e tasse invariate, rimodulazione delle aliquote Imu: sono i punti principali del bilancio di previsione 2013. La manovra prevede entrate per 96 milioni 700mila euro, delle quali 68 milioni tributarie -circa 47 milioni provengono dalla riscossione dell’Imu e dell’addizionale Irpef – 10 milioni di trasferimenti da stato e regione e 18 milioni di entrate extratributarie.  Le spese vedono 99 milioni di parte corrente e 9 milioni di rimborso prestiti.
Sul fronte dell’Imu sono previste alcune novità, con la rimodulazione delle aliquote relative alle seconde case, sfitte o locate, i locali commerciali e artigianali e l’invenduto delle ditte di costruzione. A fronte delle agevolazioni per tutte le altre situazioni immobiliari, aumenta, infatti, di un punto l’Imu sulle seconde case non locate, arrivando alla aliquota dell’1,6. L’aumento consentirà anche di finanziarie le riduzioni per gli affitti a canone agevolato.
“Il quadro nazionale è di estrema incertezza per quanto riguarda il trasferimento delle risorse agli enti locali – sottolinea il indaco – mancano ancora dati precisi, così come è in alto mare l’articolazione e l’incidenza di Imu, Tares e della riscossione delle multe. Nonostante questo i conti del Comune di Terni sono in ordine, il bilancio redatto è rigoroso e prevede solo investimenti alla nostra portata. Una cifra comunque consistente in quanto abbiamo ridotto ulteriormente le spese di gestione con particolare attenzione ai costi della politica, del personale, della gestione”. “I trasferimenti passano da 25 milioni a 18 milioni – ha aggiunto il vicesindaco – la vicenda Imu è estremamente incerta, ma nonostante questo non scarichiamo questi problemi sui cittadini, questa amministrazione comunale ha fatto una scelta precisa, quella dell’invarianza fiscale e del blocco delle tariffe dei servizi”.

Corriere dell’ Umbria

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