ast5TERNI Settembre notoriamente è un mese critico per Acciai Speciali Terni. I sindacati già immaginavano per questo mese il ricorso alla cassa integrazione da parte dell’azienda in quando si prevedeva al massimo di raggiungere, nella lavorazione a caldo, 75mila tonnellate.
La fabbrica avrebbe lavorato a regime per tre settimane mentre la rimanente sarebbe servita da scarico con il conseguente ricorso alla cassa integrazione. Prima di andare in ferie il managment guidato dall’amministratore delegato Marco Pucci, (ricordiamo che sta portando avanti anche le sue precedenti deleghe riguardanti l’area vendita e marketing) e tutto la squadra del commerciale hanno lavorato sodo tanto da concludere importanti contratti per nuove commesse.
I risultati non si sono fatti attendere. Lunedì l’annuncio ai sindacati che a settembre si prevede una produzione di 86mila tonnellate (+11 mila) di lavorazione a caldo. Top secret e non potrebbe essere diversamente, sui nomi delle commesse. Quello che si intuisce è che i clienti dovrebbero essere stranieri a conferma, ancora una volta, della grande qualità della produzione che si lavora nel sito produttivo di viale Brin e della professionalità degli operai.

Notizia integrale nel Corriere dell’Umbria del 28 agosto

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