Ternano, 24 anni, operaio e incensurato. Col vizio della droga. Adesso è in cella, a vocabolo Sabbione, su ordine del gip di Terni, anche per il “pericolo di reiterazione delle condotte criminose e la pericolosità sociale  del soggetto”. E’ accusato di essere il rapinatore delle professioniste. L’arresto è stato chiesto dal sostituto procuratore  Raffaella Gammarota dopo le indagini svolte dall’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Terni.

La prima aggressione Secondo le indagini sarebbe stato lui ad aggredire, nell’estate del 2012 al termine di un  pomeriggio lavorativo del mese di luglio, una libera professionista ternana che rincasava a piedi. Improvvisamente, ricostruiscono dalla questura,  la afferrava alle spalle, e le strappava la borsa facendola  cadere rovinosamente a terra, per poi fuggire nei vicoli del quartiere Clay.
La donna era rimasta a terra, con il volto insanguinato da una vistosa ferita lacero contusa al sopracciglio sinistro in ragione della caduta e l’omero fratturato. La Volante  aveva subito recuperato la borsa. Una violenza inaudita per un magro bottino.

La seconda rapina Primo pomeriggio del 21 agosto 2012. Una settantenne artigiana di Terni si sta recando in banca per versare circa 2.000 euro in contanti. Cammina a piedi lungo Corso Vecchio quando un giovane, in sella a una bici, le strappa di mano la borsetta. Lei cade in ginocchio, ma lo vede bene. Benissimo. Dritto in faccia. Così alla volante che si precipita sul posto fornisce una descrizione precisa. Un “disegno” che coincide con quello dei testimoni che hanno assistito alla rapina della donna, quella di un mese prima: molto giovane, con i capelli scuri rasati ai lati della testa e con una specie di cresta al centro, statura e corporatura media.

Altre due rapine Nel tardo pomeriggio di ieri un equipaggio della volante  ha arrestato il giovane ternano, che ora si trova nel carcere di Vocabolo Sabbione in attesa di essere interrogato dal gip del Tribunale di Terni. Le indagini, tuttora in corso, non escludono le responsabilità del medesimo soggetto in almeno altre due rapine commesse con analoghe modalità, una nel marzo ed una nell’ottobre 2012, con le stesse modalità.

Corriere dell’ Umbria

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