ASTTERNI Sulla vicenda della cessione dell’Ast, il sindacato mostra tutte le sue perplessità, il timore che si allunghino troppo i tempi e che questo fattore sia uno svantaggio per il sito di viale Brin, inoltre si prospetterebbe dopo un luglio di lavoro intenso una lunga fermata degli impianti per agosto, cosa che influenzerebbe negativamente la produzione. I sindacati spingono per avere venerdì al summit al ministero dello sviluppo Economico la controparte che ha presentato la proposta formale d’acquisto, la cordata italo-francese Aperam, Arvedi, Marcegaglia, ma sembra che non ci sia nulla da fare in proposito. Anzi Outokumpu in un comunicato in cui diffondeva anche i dati trimestrali, ha fatto sapere di star lavorando per la cessione e di aver intenzione di sfruttare al massimo il periodo di proroga concessogli dall’Unione Europea. La nota recita Outokumpu “sta lavorando intensamente per completare la cessione di Terni e raggiungere l’obiettivo di firmare una transazione durante la seconda metà dell’anno”. La novità eclatante è che Outokumpu starebbe interloquendo con una pluralità di parti interessate, mentre al governo italiano e alle parti sociali risulterebbe una sola proposta valida d’acquisto formalizzata nei termini convenuti, appunto quello della cordata Aperam-Arvedi-Marcegaglia.

TerniMagazine

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