alice gruppioniIl tutto è durato qualche secondo, appena il tempo di rendersene conto. Alice si era sposata da due settimane e con Christian era sul lungomare di Venice Beach, a Los Angeles, una delle spiagge più note della California meridionale. Mano nella mano con il marito, per una delle tappe più suggestive di viaggio di nozze sognato da tempo: felici, spensierati, ad aspettare il tramonto sull’Oceano Pacifico. E’ lì che la morte le è piombata addosso all’improvviso, sotto forma di un’auto scura di grossa cilindrata, impazzita, che l’ha centrata in pieno. Altre undici persone sono rimaste ferite, fra le quali Christian, in condizioni non gravi.

“Una tragedia, non c’è niente da aggiungere – racconta Christian -: stavamo camminando passeggiando, eravamo felici, in luna di miele, e all’improvviso è cambiato tutto. Non ci posso ancora credere e non ricordo nemmeno esattamente la dinamica, è tutto molto confuso”.

Alice Gruppioni, 32 anni, viveva a Pianoro dove lavorava in una nota ed importante azienda che produce termosifoni. Fondata dal nonno più di 50 anni fa, adesso gestita dal padre Valerio, il Sira group negli anni è cresciuto, ha aperto stabilimenti anche in Cina e Romania, ma è sempre rimasta legatissima a Pianoro, centro alle porte di Bologna dove la famiglia Gruppioni e conosciuta e stimata.

La dinamica non è ancora chiara: secondo alcuni testimoni l’auto sarebbe precipitata sulla folla a velocità sostenuta dopo che il guidatore ne ha perso il controllo, forse per un malore. Altri sostengono che si sia trattato di un atto volontario. La polizia di Los Angeles ha arrestato Nathan Campbell, un uomo di 38 anni, fissando in un milione di dollari la cauzione. In un primo momento non si era fermato a prestare i soccorsi, poi si è spontaneamente consegnato alla polizia che lo stava cercando.

Ansa.it

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