C_2_articolo_1088804_imageppBrutta sconfitta per la Juventus nell’andata dei quarti di finale diChampions League. A Monaco di Baviera, all’Allianz Arena, gli uomini di Conte sono stati sconfitti dal Bayern Monaco con un netto 2-0. Bavaresi in vantaggio dopo 23” con un tiro dalla distanza di Alaba che sorprende Buffon. Ribery e Robben fanno impazzire Chiellini e Barzagli ma non trovano il raddoppio che arriva al 63′ con Mueller, assistito da Mandzukic in sospetto fuorigioco.

LA PARTITA

A conti fatti poteva anche andare peggio alla Juventus. I bianconeri escono piegati dalla sfida dell’Allianz Arena con uno 0-2 mai in discussione che, forse forse, penalizza un po’ il Bayern Monaco per quanto i bavaresi hanno saputo costruire specialmente nel primo tempo. L’ago della bilancia della qualificazione alle semifinali ora pende decisamente dalla parte dei panzer di Heynckes, ma il risultato non è irrimediabilmente compromesso. C’è il rammarico del gol regalato adAlaba dopo pochi secondi, c’è la rabbia per quel raddoppio viziato da un fuorigioco di centimetri, ma anche la consapevolezza che per novanta e rotti minuti, il Bayern Monaco ha fatto della Juventus quello che ha voluto, costringendo Conte e i suoi alla ritirata pressoché continua. Allo Juventus Stadium servirà un’impresa, una serata da Juventus.

Quello che però è mancato in Baviera sono quelle armi che il tecnico bianconero alla vigilia aveva sottolineato come vincenti. L’entusiasmo e la tranquillità, spazzate via in meno di un giro d’orologio dal tiro al veleno dalla distanza di Alaba (ventitré secondi) che sorprende un Buffon stranamente tremolante. Pronti via lo svantaggio ha proiettato i bianconeri in un’altra dimensione mantenendo in campo una squadra passiva e praticamente mai pericolosa con gli ectoplasmi Matri e Quagliarella davanti a contare i lanci lunghi sbagliati dai compagni. Se l’entusiasmo è sparito nel giro di pochi secondi, con esso è svanita la proverbiale tranquillità della difesa di Conte. Barzagli, Chiellini e lo stesso Buffon hanno saputo regalare ai trequarti del Bayern, in pressing perpetuo sui portatori di palla, almeno cinque palloni puliti e da giocare a difesa spiazzata. I guantoni del portiere e l’imprecisione di “cioccolato” Robben, hanno fatto il resto. All’intervallo il vantaggio risicato era un successo per la Juventus, la collezione di corner per il Bayern, un vanto e poco più dovuto al dominio sugli esterni.

La partita però la squadra di Heynckes l’ha vinta nella ripresa quando tutti si aspettavano un calo di prestazione in termini di quantità e qualità. Meno occasioni nitide, dovuto anche a una maggiore attenzione difensiva, non hanno rispecchiato il continuo dominio in campo con Neuer impegnato solamente dopo il raddoppio di Mueller. Un 2-0 contestato dai bianconeri per la sospetta posizione di Mandzukic (nella foto) in occasione del sinistro di Luiz Adriano. Buffon ci mette ancora del suo e Mueller spinge in rete un pallone facile facile. Qui però la Juventus reagisce, anche troppo, trovando due conclusioni con Vidal ma anche altrettante ammonizioni pesanti in vista del ritorno, quelle del cileno e di Lichtsteiner (per simulazione).

I giochi però non sono fatti e la Juventus dovrà cercare di migliorare l’approccio in vista del ritorno. L’erroraccio di Mueller a porta vuota al 90′ potrebbe anche essere un segnale positivo, ma ce n’è un altro che fa riflettere e risale al 70′, quando Schweinsteiger, impegnato in un contrasto sulla trequarti bianconera con Marchisio, sradica il pallone al biondo bianconero. Ecco, tra una settimana a campi invertiti servirà quella rabbia agonistica che in Germania è mancata. Solo così l’impresa sarà possibile, magari sperando in qualche birra di troppo per Schweini e compagni in caso di Meisterschale anticipato già il prossimo sabato. Se non basterà, per dirla alla Conte, tanti complimenti al Bayern. Come all’Allianz.

LA CRONACA DELLA PARTITA 

LE PAGELLE

Ribery 7,5 – Per fortuna che non stava bene. Dopo un approccio da tuffatore alla gara, il francese sistema l’equilibrio precario e per la difesa bianconera sono dolori. Un dribblomane molto utile e poco fine a sé stesso, un pericolo costante per Barzagli e compagni.

Matri e Quagliarella 4,5 – La partita non era delle più semplici ma tutti si aspettavano un lavoro diverso dai due mattatori del match contro l’Inter. La squadra li serve poco e male, ma loro – soprattutto Matri – sembrano spaventati dal dover affrontare un contrasto con gli avversari. Decisamente non adeguati a una trasferta del genere.

Schweinsteiger e Luiz Adriano 7 – Dominano il centrocampo e contro gente del calibro di Marchisio, Vidal e Pirlo è una notizia. A turno si inseriscono o disegnano calcio, il tutto a un ritmo fuori dal comune e con una precisione invidiabile.

Buffon 5,5 – Salva il risultato con almeno tre interventi che ricordano a tutti che in fondo è lui il numero uno al mondo. Certo è che in occasione dei due gol anche lui non appare impeccabile, anzi…

Alaba 7 – Il gol lampo premia con anticipo la sua prestazione. Una spina nel fianco destro della Juventus sempre pronta a inserirsi, ma anche puntuale a chiudere. Un fuoriclasse nel ruolo anche sì giovanissimo.

Pirlo 5 – Il regista per eccellenza ha avuto un giro a vuoto. Mai in partita, sempre oscurato dal pressing bavarese, non esce il fuoriclasse che è in lui.

IL TABELLINO

BAYERN MONACO-JUVENTUS 2-0
Bayern (4-2-3-1):
 Neuer 6; Lahm 6,5, Van Buyten 6, Dante 6, Alaba 7; Luiz Gustavo 7, Schweinsteiger 7; Muller 7, Kroos sv (14′ Robben 6,5), Ribery 7,5 (47′ st Shaqiri sv); Mandzukic 6 (44′ st Gomez sv). A disp.: Starke, Boateng, Tymoshchuk, Pizarro. All.: Heynckes 7.
Juventus (3-5-2): Buffon 5,5; Barzagli 5,5, Bonucci 5,5, Chiellini 5,5; Lichtsteiner 5, Vidal 5,5, Pirlo 5, Marchisio 5, Peluso 5 (30′ st Pogba sv); Matri 4,5 (20′ st Vucinic 5,5), Quagliarella 4,5 (20′ st Giovinco 5,5). A disp.: Storari, Marrone, Padoin, Asamoah. All.: Conte 5,5.
Arbitro: Clattenburg (Ing)
Marcatori: 1′ Alaba, 18′ st Muller
Ammoniti: Mandzukic, Luiz Gustavo (B), Chiellini, Vidal, Lichtsteiner (J)
Espulsi: nessuno

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