VITERBO – Dopo i vari incontri, poco chiari, tra i sindacati e il cavalier Faranda, è arrivato il vertice già annunciato con il ministero per lo sviluppo economico. Continua a tener banco la questione legata al fallimento o la vendita della Tuodì che, al momento, conta oltre 100 impiegati nel Viterbese. Il segretario Uil, Elvira Fatiganti aveva parlato di un incontro che avrebbe fatto chiarezza sul futuro dei dipendenti difesi dai sindacati.

L’accordo sarebbe quello di mantenere tutti i lavoratori in caso di vendita o cambio marchio, ma ancora nulla è ufficiale e le famiglie rimangono appese ad un filo chiamato crisi. Solo nei prossimi giorni si saprà qualcosa in merito al risultato dell’incontro andato in scena ieri. Intanto continuano le minacce di sciopero a seguito dell’opera di volantinaggio messa in atto fuori i punti vendita. E i rifornimenti promessi per il 18 luglio scorso rimangono una promessa. Al momento la situazione conta 123 negozi chiusi in Italia a causa dei debiti accumulati. Intanto arriva la richiesta di cassa integrazione a rotazione.

ViterboNews24

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