tribunale(1)TERNI Si è svolta una nuova udienza del processo sul rogo della Ecorecuperi, nel dibattimento è stata acquisita la testimonianza  del Direttore del dipartimento di prevenzione all’epoca dell’incendio e che ha parlato della coordinazione dell’emergenza, delle verifiche eseguite su terreni, ortaggi e fieno, animali, uova e prodotti caseari, delle ordinanze che prima avrebbero ristretto e poi ampliato l’area che si sarebbe ritenuta contaminata dalla diossina.La testimonianza  ha esposto che le analisi antecedenti il rogo avrebbero fornito esiti negativi circa la diossina, mentre successivamente, quelle dell’istituto zooprofilattico di Teramo su campioni prelevati il 16 luglio del 2009, avrebbero registrato valori di diossina alti in particolar modo su alcuni tipi di alimenti.  Inoltre sarebbe emerso che il Comune avrebbe prima emesso un’ordinanza restrittiva dell’area interessata dai divieti, anche se mancavano i riscontri di alcuni  campioni e contrariamente al parere del responsabile Asl, per poi riestenderla  una volta arrivati gli altri risultati. Si è ribadito il conto degli animali abbattuti e che ancora ci sarebbero quattro allevamenti sono sotto sequestro: uno nel comune di Terni e tre in quello di Stroncone. L’udienza che si è svolta è stata particolarmente infuocata con batti e ribatti tra accusa e difesa, incentrata sull’ammissibilità dei campionamenti nel processo, anche se il tribunale si era già pronunciato su quest’aspetto, la questione non sembra completamente definita. Prossima udienza fissata all’11 giugno 2013.

TerniMagazine

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