umbiajazzPERUGIA Oltre la crisi e al di là di ogni più rosea aspettativa, Umbria Jazz festeggia i suoi primi quaranta anni con un bilancio da record. Qualche prodromo si era già manifestato dal numero di biglietti venduti durante le prevendite nel periodo immediatamente antecedente al festiva, ma da lì a registrare un incremento del 20 per cento rispetto all’edizione del 2012 sia per incasso che per pubblico pagante, nessuno poteva aspettarselo. Invece il festival, tra i tre più prestigiosi la mondo, ha dimostrato di godere di ottima salute se è vero che ha superato il milione di euro di incasso e che la sola arena per i concerti del main stage ha totalizzato oltre 30 mila paganti.
Chiaro che con questi numeri Umbria Jazz acquista anche un maggiore potere negoziale da “spendere” sui tavoli del ministero delle attività culturali da cui – come ha detto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini – ci si attende un riconoscimento alla qualità. “Formalizzeremo una lettera alla presidenza del Consiglio dei ministri – ha aggiunto la presidente – in cui faremo presente che le politiche culturali non possono perseguire soltanto una logica di sostegno agli enti lirici italiani, ma che è altrettanto importante sostenere il lavoro di giovani musicisti e grandi artisti italiani che stanno crescendo e sono cresciuti grazie ad Umbria Jazz, tanto più che lo stesso festival jazz viene preso molto spesso a prestito dal ministero per promuovere l’Italia all’estero”.

Servizio integrale nel Corriere dell’Umbria del 15 luglio

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