umbria_mobPERUGIA Nel mare magnum delle critiche sindacali sull’affaire Umbria Mobilità, rispunta l’attacco al costo dei dirigenti. L’ultima voce a levarsi, in ordine di tempo, è quella dell’Ugl Tpl che richiama una trasmissione televisiva locale in cui il presidente dell’azienda unica del trasporto pubblico regionale, Lucio Caporizzi, avrebbe affermato di non aver contrattualizzato lui l’amministratore delegato Franco Viola.

Ma il segretario regionale Roberto Perfetti e l’Ugl dicono di aver trovato online il documento dell’assunzione firmato proprio da Caporizzi. Il conseguente “forte disappunto” monta dopo “mesi e mesi di polemiche riguardo ai superincarichi di Umbria Mobilità, e nella fattispecie dell’ex direttore generale di Umbria Mobilità Paolo Paduano, proprio da parte della Regione”.

Caporizzi, raggiunto al telefono, fa capire che alla base dell’ennesima bagarre deve esserci stata qualche incomprensione: “Certo che ho firmato io, non poteva essere altrimenti, ma la decisione è del consiglio di amministrazione. Non si capisce, però, perché le polemiche sui costi dei dirigenti in passato non vi siano mai state …”. A buon intenditore.

Intanto, però, l’Ugl è lanciata verso lo sciopero del 14 giugno sia per la mattina che per il pomeriggio, garantendo comunque i trasporti nelle fasce orarie più frequentate. Al di là di quello che viene definito “esorbitante costo di Viola” (“200mila euro più Iva, appartamento, auto, cellulare e rimborso viaggi”, entro certi limiti), e dopo un giudizio tranciante sull’operato dell’interessato (“sta portando avanti le scelte più sbagliate per la sorte dell’azienda”), il sindacato annuncia anche di voler presentare “un esposto alla Corte dei conti” per un approfondimento delle vicende che hanno portato all’azienda unica “che sta andando alla deriva”.

Dal consiglio provinciale di Perugia, invece, si fa sentire il capogruppo del Prc, Luca Baldelli, che non si discosta dalla linea sostenuta dall’ente (e dall’assessore competente Della Vecchia, sempre del Prc). Anche nella sua ricostruzione (che include l’affermazione che Umbria Mobilità non sarà comunque privatizzata), trova comunque spazio la richiesta di “rivedere con forza i compensi dei dirigenti”. “In un momento in cui tutti sono chiamati a compiere sacrifici e lo stesso costo del solo consiglio di amministrazione è calato di quasi l’80%, è ingiusto e inaccettabile che ci siano ancora contratti da nababbi”, dice.

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