umbriamobilità cartelliPERUGIA Sui tagli che Umbria Mobilità ha in mente, nell’ambito di una più ampia strategia di razionalizzazione dei costi, la Flai Cgil Umbria entra nel merito. Qualcuno, evidentemente, deve avere avuto contezza di alcuni dettagli del “piano”. Nella fattispecie, il sindacato paventa il rischio che “decine di lavoratori della Perugina siano lasciati a piedi”. “Senza quel servizio – dice la Flai Cgil – molti lavoratori verranno privati de facto del loro lavoro, salvo chiamare un taxi alle 5.00 del mattino con un aggravio insostenibile di spese”. La critica (“la politica dei tagli, sempre dalla parte dei più deboli, è assolutamente inaccettabile”) si accompagna al conseguente invito a modificare il piano. “Si può cominciare ad esempio dai tagli dei costi dei dirigenti – è il suggerimento – che in questi anni hanno affossato il servizio pubblico di trasporto della nostra regione. Non permetteremo che le lavoratrici e i lavoratori della Perugina restino a piedi, per questo chiediamo all’assessore provinciale Della Vecchia un incontro immediato per evitare che si tagli in maniera lineare ed indiscriminato il diritto al lavoro”.

Corriere dell’ Umbria

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