umbria mobilità (1)PERUGIA In Umbria mobilità lo chiamano “piano temporaneo di razionalizzazione”. Meno corse, meno bus e treni, almeno fino al prossimo piano di bacino. Ci vorrà un anno circa. Si parte dal dieci giugno (con possibile slittamento di qualche giorno). Il caposaldo è la riorganizzazione dei festivi, con soppressioni di bus quando ci sono treni in concomitanza e attivazione (tipo nell’alta Valnerina) di corse integrate con gli stessi vagoni. E ancora: ridimensionamento delle linee in alcune zone a bassa densità abitativa nelle cosiddette fasce morbide, di metà mattinata, metà pomeriggio e serali (9-11; 15-18; oltre le 22). Tipo quella delle 17.30 da e per Marsciano. Tolta. Ma viene rafforzata quella delle 18.35. Non sono esclusi aggiustamenti durante l’estate.

Servizio integrale nel Corriere dell’Umbria del 4 giugno

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