gratta-e-vinci1ASSISI In tempi di crisi anche poche migliaia di euro possono fare  la differenza, soprattutto se si ha poco più di vent’anni e un lavoro che,  purtroppo, non fa ancora dormire sonni tranquilli. Ma se farsi scappare  diecimila euro può essere motivo di gran dispiacere, vederseli sfuggire per un gesto di cortesia può rivelarsi davvero beffardo.
E’ quanto successo  pochi giorni fa in un bar del centro città, dove la dea bendata ha giocato  un brutto scherzo a una ragazza assisana. La giovane è entrata nel bar per  comprare un pacchetto di sigarette e un Gratta e Vinci, indicando al  rivenditore uno dei tagliandi esposti.
“C’ero prima io”, avrebbe detto a  quel punto una signora lì presente, alla quale la ragazza – pur con qualche  titubanza – ha ceduto il passo. Riconquistata la precedenza, la signora ha  acquistato il tagliando del Gratta e Vinci indicato un attimo prima dalla  giovane e, una volta pagato, si è fatta da parte per tentare la sorte armata di moneta.
Mai, tuttavia, la ragazza avrebbe pensato che quel gesto di  cortesia le sarebbe costato quanto un anno di stipendio o giù di lì. La patina argentata di quel tagliando,infatti, nascondeva una vincita da diecimila euro di cui la signora, incredula, ha esultato di fronte ai presenti. Sbigottita e delusa, ma soprattutto a mani vuote, la ragazza ha  lasciato il locale con l’amarezza di aver sfiorato una vincita che non le  avrebbe di certo cambiato la vita, ma perlomeno regalato un po’ di soddisfazioni.
Qualche pensiero in meno anche per il fortunato giocatore che  giorni fa ha tentato la sorte con una schedina del lotto in una tabaccheria di Santa Maria degli Angeli, centrando una quaterna sulla ruota di Bari che gli ha regalato oltre trentamila euro a fronte dei tre euro puntati in tutto.

Corriere dell’ Umbria

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