NARNI – Dalla firma della costituenda Leolandia Umbria di dicembre 2017, al vaglio di Invitalia del primo agosto 2018, il progetto del parco giochi più visitato d’Italia che vuole fare il bis a Narni, in provincia di Terni, sta prendendo sempre più forma.

Ma, andiamo per ordine.

La storia parte dai giorni di Natale 2017, come detto. A Terni la firma dei nuovi soci di Leolandia Umbria che ha come obiettivo la realizzazione di un parco giochi in località san Liberato di Narni. A partecipare all’impresa la famiglia Giovannini di Genera Spa, insieme ad altri imprenditori narnesi, oltre al Giuseppe Ira, che di Leolandia spa è il presidente. La società ha già un parco giochi a Capriate, provincia di Bergamo che totalizza centinaia di migliaia di ingressi ogni anno e dà lavoro a centinaia di persone.

A gennaio 2018 iniziano ad arrivare le prime indiscrezioni sul progetto. Bambini e famiglie cosa troveranno nel parco giochi leader del settore? Peppa PigMasha e OrsoPj Masks e riproduzioni di monumenti d’Italia in scala. Sono le principali tematiche e le attrazioni più importanti del parco in LombardiaNarni, però, potrebbe essere differenziata attigendo anche a due grandi temi: la Corsa all’Anello per un valore culturale a “kilometro zero”, o le Cronache di Narnia, l’opera di Clive Staples Lewis che prende ispirazione dalla città umbra e che, finora, non è stata mai sfruttata a pieno nonostante la grande popolarità che i film Disney hanno riscosso.

Poi, mesi di silenzio e di lavoro silente ma continuo e incessante. Nel frattempo il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti e l’assessore al Turismo, Lorenzo Lucarelli, hanno sempre manifestato vicinanza al progetto: “Per noi è una grande opportunità. Faremo del tutto, nel lecito, ovviamente, perché questa iniziativa possa prendere quota”.

Articolo completo di Cesare Antonini
sul Corriere dell’ Umbria

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