99posseVELLETRI – “Picchiati con spranghe e cinture da un gruppo di neofascisti”. I 99 Posse hanno denunciato in un comunicato stampa su Facebookdi essere stati vittima di un aggressione a Velletri, ma hanno deciso di non sporgere denuncia. Viola Giannoli di Repubblica scrive che tutto è iniziato alle 22.30 del 6 giugno a Velletri. Il frontman Zulù e un fonico preparavano il necessario per la serata al pub “Il passo carrabile”, quando circa 20 persone con simboli di estrema destra li hanno circondati ed aggrediti.

Nel comunicato stampa su Facebook i 99 Posse raccontano:

“Subito dopo aver parcheggiato nella piazza antistante il pub, sono stati aggrediti con cinture e altri oggetti atti a offendere da un gruppo di una ventina di persone che esponevano simboli di estrema destra. La pronta reazione e l’intervento della sicurezza del locale hanno fatto sì che gli aggressori si dessero rapidamente alla fuga, impedendo che l’episodio avesse conseguenze più gravi  delle contusioni, dei tagli e delle abrasioni superficiali riportate dai nostri compagni, che hanno rifiutato di essere trasportati in ospedale”.

In venti contro due, con spranghe e cinture. “Sono vigliacchi”, scrive il gruppo su Facebook, che si scusa con i presenti che erano lì per sentirli. La serata non ha potuto aver luogo, dopo la brutale aggressione, ma i 99 Posse sono preoccupati dal clima di “recrudescenza dell’estremismo fascista in Europa e in Italia”:

“Chi ci mette la faccia si assume i suoi rischi e noi che ce la mettiamo da vent’anni lo sappiamo bene. Anche a Velletri stasera, quando in due abbiamo subito l’aggressione di venti fascisti che colpiscono e scappano. “Venti a uno è la tua forza fascio infame”, cantiamo in “Rigurgito antifascista”, una delle nostre canzoni più famose. E anche stasera abbiamo avuto la dimostrazione che non ci sbagliamo: vigliacchi, capaci di farsi forza solo in branco e in schiacciante superiorità numerica. Non abbiamo sporto denuncia perché crediamo che l’antifascismo non si pratichi in quegli stessi tribunali che assolvono gli assassini di Stefano Cucchi e comminano 100 anni di carcere a 10 compagn* per qualche vetrina rotta a Genova. L’antifascismo si fa nelle strade”.

BlitzQuotidiano

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