sangemini rsuSAN GEMINI “Nei prossimi giorni riconvocheremo la proprieta’ attuale della Sangemini per capire se sono in grado di dirci qual e’ il progetto presentato al Tribunale per la continuita’ produttiva e, laddove questo progetto non fosse sostenibile o credibile, la Regione Umbria mettera’ sul piatto tutte le ipotesi che possono permettere di risolvere il problema Sangemini anche mediante l’intervento di nuovi soggetti imprenditoriali”. Ad affermarlo l’assessore regionale Vincenzo Riommi, rispondendo durante la seduta di question time del Consiglio regionale.  In aula si è ricordato che “la Sangemini e’ interessata da una situazione di difficolta’ e di calo produttivo, che e’ andata aggravandosi qualche mese fa, quando la proprieta’ ha dato corso a un concordato preventivo, nella totale incertezza rispetto al futuro”. “In questi mesi – ha spiegato – dalla dichiarazione del concordato ci sono stati diversi incontri, da quello che mi risulta, con lo stesso sindacato, con le stesse Istituzioni, con la stessa Regione Umbria, dove pero’ tutti gli impegni e le promesse configurate al tavolo poi sono state completamente disattese”. L’assessore ha ricordato che “l’interesse a investire in Sangemini riguarda una pluralita’ di soggetti, e questo dovremmo sfruttarlo nell’interesse dell’azienda e dell’Umbria”.

TerniMagazine

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