cooperative-socialiTERNI Sarà l’Azienda sanitaria Umbria 2, per conto della magistratura, a farsi carico della gestione diretta della casa di riposo di Terni  nella quale la Guardia di Finanza ha riscontrato ripetuti maltrattamenti nei confronti delle persone ospitate: è quanto riferisce l’assessore regionale alla sanità, Franco Tomassoni. L’assessore Tomassoni, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza, auspica che la magistratura faccia pienamente luce sulla vicenda a tutela delle persone coinvolte e di tutta la comunità umbra. Inoltre, ha rinnovato “la ferma volontà della Regione Umbria di intensificare sempre di più l’attività di vigilanza e controllo delle strutture convenzionate”. L’assessore Tomassoni ha quindi ricordato che “proprio in questa direzione va il protocollo d’intesa, già operativo e in corso di aggiornamento, tra Regione Umbria e Comando regionale della Guardia di Finanza, e quello sottoscritto di recente con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas). Scopo di entrambi i documenti  – ha riferito l’assessore – è quello di migliorare l’efficacia e l’efficienza dei controlli e delle attività di vigilanza volte a garantire  il diritto alla salute dei cittadini. Gli accordi di collaborazione consentiranno alla Regione Umbria e alle Forze dell’Ordine di migliorare la gestione ed il controllo delle attività nel campo della salute  anche attraverso una politica concordata degli interventi preventivi sul territorio regionale e un’analisi delle criticità”. “Quello che è venuto fuori oggi a Terni sui maltrattamenti degli anziani in una casa di riposo è inquietante e pone un problema serio sui controlli della Regione sulle strutture convenzionate, che deve essere approfondito nella sede del Consiglio regionale”. Così il capogruppo regionale del Pdl Raffaele Nevi che proporrà la convocazione in Terza Commissione di “un’audizione urgente delle strutture della Regione e della ASL per capire come mai possa essere successa una cosa di questo tipo, che pone l’intera regione alla ribalta nazionale”. Nevi ritiene che sia necessario “capire bene in che modo il legislatore regionale può spingere il sistema verso un innalzamento della qualità dell’assistenza, evitando che approcci burocratici ed esclusivamente formalistici pongano sullo stesso piano chi ha strutture di qualità e chi invece ha strutture di scarsissima qualità con operatori poco qualificati a svolgere questo delicato compito, in cui serve grande sensibilità e umanità”. Nel primo pomeriggio di martedì il sindaco Leopoldo Di Girolamo e l’assessore alle Politiche Sociali Stefano Bucari, insieme al direttore generale della Asl2 Sandro Fratini, hanno fatto visita alla struttura che è oggetto di un sequestro da parte dell’autorità giudiziaria con affido alla stessa Asl.  “Abbiamo voluto – dichiarano gli amministratori – portare la nostra solidarietà agli anziani ricoverati in questa casa di riposo privata e alle loro famiglie. E’ importante far sentire la vicinanza della comunità ternana a persone che si trovano in una fase delicata della loro esistenza e che pertanto necessitano di una attenzione e di un sostegno che è ben lontano da quanto si evince dalle sconvolgenti immagini frutto dell’attività dell’autorità giudiziaria.  Fatto grave ed inaccettabile e che non rientra nella tradizione di Terni, imperniata sulla qualità e sulla umanità, nei servizi socio-sanitari, ed in particolare di quelli per gli anziani. Nell’assistenza alle persone anziane va ricordata l’esperienza del professor Pietro Valdina che negli anni 70’ ha dato luogo a un moderno modello di assistenza geriatrica, in particolare quella domiciliare, che è stata poi ripresa dalla legge di riforma sanitaria. Un’attività che ha visto la solidarietà, la partecipazione di tutta la città e la crescita culturale e professionale di tanti soggetti che con grande passione, onestà e capacità hanno, insieme alle istituzioni dato vita a progetti avanzati, di rilevanza nazionale, incentrati su elevati strandard, che ancora oggi pongono la nostra città ai vertici delle classifiche nazionali. E’ a quei modelli che l’assistenza alle persone in età avanzata e non autosufficienti deve ispirarsi. Da parte nostra, metteremo in campo, insieme alla Asl, tutte quelle iniziative e quegli strumenti affinché fatti come quelli evidenziati in queste ore dall’autorità giudiziaria non vadano assolutamente a ripetersi”.

TerniMagazine

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