Visita del Papa, in fila per ottenere i pass

assisi (1)ASSISI - Con la visita di Papa Francesco, in programma il 4 ottobre, ormai alle porte, sono numerosissimi i cittadini che si stanno muovendo per ottenere i pass ed essere in città ad assistere “in prima fila” al grande evento. Ci si prepara a questo appuntamento di eccezionale valore religioso ed umano, sospesi tra fede e ragione, la fede dei tanti che riconoscono il carisma straordinario di papa Francesco, e la ragione di quanti, inutile negarlo, vedono in questa giornata una significativa risorsa per il turismo di Assisi, dopo le ultime stagioni di sofferenza. Strutture ricettive al completo da mesi e commercianti fiduciosi.

Luigi Falcinelli rappresentante in Confcommercio dei commercianti per il centro storico, titolare di un’attività in via Portica spiega: «Fino a questo momento, per quanto mi riguarda, non ho “beneficiato” molto “dell’effetto Papa”. In termini strettamente economici credo che comincerà a sentirsi in un prossimo futuro, già dopo la visita ad Assisi – continua – non ho gli strumenti per stabilire quale incremento di visitatori vi sia stato negli ultimi mesi, ma c’è da distinguere fra quanti “passano” nelle vie della nostra città e quanti vi si fermano e soggiornano nelle strutture del territorio attivando servizi complementari a quello del pernottamento». «Da commerciante – aggiunge Falcinelli – non posso che augurarmi che l’organizzazione della giornata in termini di sicurezza e viabilità ci permetta di lavorare serenamente. Di certo ci troveremo ad ospitare un grandissimo numero di fedeli, un afflusso che non si sarebbe avuto altrimenti, essendo quest’anno l’Umbria a portare l’olio per la lampada votiva». Domenico Tardioli, proprietario di un’attiva commerciale, aggiunge: «Si tratta certo di un Papa “fuori dalle righe” per carisma e capacità comunicative, come dimostrano anche le ultime dichiarazioni del Pontefice sulla destinazione che dovrebbero avere gli spazi di proprietà della Chiesa, non alberghi ma luoghi di accoglienza. In termini strettamente economici l’arrivo del Santo Padre nel giorno delle festività di San Francesco, la scelta del nome di Francesco I, l’essere così attento e concretamente vicino alla gente, rappresentano per Assisi una pubblicità senza paragoni, una pubblicità che dovrà far rinascere non solo il turismo ma smuovere dal profondo la collettività. La nostra città ora davvero sarà conosciuta in tutto il mondo, da fedeli e non, perché numerosissimi, a prescindere dal credo religioso, riconoscono nel Pontefice delle virtù e delle qualità umane di riferimento».

Luca Baldini, titolare di un negozio di prodotti tipici nei pressi della cattedrale di San Rufino, così si esprime: «Ad oggi non ho ancora ricevuto comunicazione ufficiale di come noi commercianti dovremo organizzarci, credo comunque che il 4 ottobre tutti i presenti saranno molto più concentrati sull’importanza dell’evento ma sono sicuro che lavoreremo molto bene nei giorni precedenti e successivi alla visita del Pontefice».

Giornale dell’ Umbria

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