corte-dei-conti-300x120PERUGIA Insultare un compagno di scuola dandogli del “negro di m…” implica un’aggravante. È quella  della “finalità di discriminazione o odio etnico”. La quinta sezione della Suprema Corte ha infatti confermato la condanna della Corte d’appello di Perugia per ingiuria e violenza privata aggravate perpetrate nei confronti di un ragazzo a scuola. Contro il giovane, anche altri “scherzi” decisamente troppo pesanti: nel corso di una partita, in particolare, era stato addirittura bersagliato da sputi negli spogliatoi. La Cassazione ha dunque rigettato il ricorso di uno dei compagni, che contestava, tra l’altro proprio, l’aggravante dell’odio razziale.

Corriere dell’ Umbria

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