++ PAPA: SOCIETA' INGIUSTA QUELLA CHE NON DA' LAVORO ++È il giorno della prima visita di Francesco a una parrocchia romana. Il Papa è arrivato a bordo dell’elicottero papale alla chiesa dedicata ai santi Elisabetta e Zaccaria, al quartiere Prima Porta alla periferia di Roma

“La realtà si capisce meglio dalle periferie”, ha affermato il Pontefice prima di iniziare la Messa. Prima di indossare i paramenti, Francesco ha salutato i bambini battezzati quest’anno e alcuni malati: “Caro primo sentinelle e caro secondo sentinella, mi piace quello che dite sulle sentinelle, la realtà si capisce meglio non dal centro , ma dalle periferie, anche se come tu hai detto, bisogna diventare sentinelle, ti ringrazio per questo lavoro”.

Rivolgendo una serie di domande ai bambini lì presenti, è nato uno scherzoso siparietto e Bergoglio ha fatto un riferimento scherzoso alla finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio: “Gesù ci ha salvato, e cosa fa quando cammina con noi nella vita? Questa è difficile, e chi la sa vince il derby: primo ci aiuta, ci guida, ci insegna a andare avanti, e anche Gesù ci dà la forza per camminare, ci sostiene nelle difficoltà e anche nei compiti della scuola, ci dà la forza, Come? Nella comunione ci dà la forza, ci aiuta con la forza, lui viene a noi, ma quando dite “ci dà” la comunione, cosa è la comunione? È pane o non è pane, sembra pane, non è proprio pane, è il corpo di Gesù, Gesù viene nel nostro cuore, e pensiamo a questo tutti”.

Ma il messaggio più forte espresso dal Papa è stato quello sulla mafia. “Preghiamo perché questi mafiosi e mafiose si convertano”, ha detto Bergoglio ricordando don Puglisi e spiegando che “la mafia voleva sconfiggere don Pino Puglisi, ma in realtà è lui che ha vinto. Io penso a tanti dolori di uomini e donne, anche bambini, che sono sfruttati da tante mafie, che sfruttano loro facendogli fare il lavoro che li rende schiavi, con la prostituzione, con tante pressioni sociali, dietro di questi sfruttamenti, di queste schiavitù, ci sono mafie, ma preghiamo il Signore perché converta il cuore di queste persone, non possono fare questo, non possono fare i nostri fratelli schiavi, dobbiamo pregare il Signore, preghiamo perché questi mafiosi e queste mafiose si convertano a Dio“, ha detto il Pontefice.

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