julia alessandroLa testimonianza di un amico della vittima inguaia l’ex della ragazza. Intanto il legale di Menenti lavora al ricorso al Riesame. La svolta dai test di laboratorio

“Credo di poter affermare con certezza che al di fuori di me, mio fratello (…) e Valerio nessun altro fosse a conoscenza del fatto che Alessandro poteva trovarsi all’interno dell’appartamento insieme a Julia”.
C’è anche questa testimonianza nell’ordinaria di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari Luca Semeraro, che ha fatto aprire le porte di Capanne al Valerio e Riccardo Menenti accusati dell’omicidio di Alessandro Polizzi e il tentato omicidio di Julia Tosti.

Omicidio di via Ricci, la svolta dai test di laboratorio

La versione dell’amico Secondo un amico “stretto” del 23enne di Ponte San Giovanni che ha perso la vita nella notte tra il 25 e il 26 marzo,Valerio era a conoscenza del fatto che Alessandro poteva dormire nell’appartamento di via Ettore Ricci 14.

Sapeva di trovarli Quindi, nell’impianto accusatorio del pubblico ministero Antonella Duchini (che ha condotto le indagini con il supporto degli uomini della squadra mobile coordinati da Marco Chiacchiera), Valerio sapeva di trovare i due fidanzati.

Istanza al Riesame Un particolare che non ha comunque smosso la difesa della famiglia Menenti, gli avvocati Luca Patalini e Alessia Papi, che stanno redigendo una “corposa” istanza da presentare al tribunale del Riesame che verrà presentata a breve.

Corriere dell’ Umbria

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